Articolo tratto dal Volume 16 di BIKE, in edicola da aprile a giugno 2024

Sessant’anni di passione lungo i binari di un’identità precisa e un futuro ricco di novità. Sono le primavere che festeggia Guerciotti con un evento in grande stile il 19 giugno a Terrazza Martini. Una località esclusiva, a due passi dal Duomo, scelta anche per sottolineare il nesso genetico e generativo che lega a Milano le creazioni di Paolo, il fondatore, e famiglia: iconiche biciclette da ciclocross, da corsa e ora anche gravel e assistite, sempre caratterizzate da livree di design dallo stile inconfondibile, oltre che da soluzioni tecniche e telaistiche top di gamma.

Della ricca e vincente storia del brand milanese della stella, pagine e pagine affettuosamente vissute e condivise da un’affiatata community di appassionati – i “guerciottisti” come ormai li chiamano –, che abbiamo iniziato a raccontarvi sullo scorso numero di BIKE, oggi vogliamo consegnarvi l’afflato con cui l’azienda-famiglia più vincente del ciclocross si accinge a celebrare l’anniversario. Una striscia di successi costellata non solo di gare fuoristrada e che va dall’anno magico del ’79, con cinque tappe al Giro e i mondiali di ciclocross, fino al Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti, un classico nella disciplina, che quest’anno ha assegnato il tricolore.

Guerciotti Alessandro Paolo Micaela
Alessandro e Micaela Guerciotti, rispettivamente ceo e direttore marketing di Guerciotti, con il padre Paolo (Foto: Archivio Guerciotti).

“Se potessi parlare oggi al giovane Paolo, gli direi grazie”, dice a sé stesso il fondatore del marchio quasi firmando, con le parole, una di quelle ‘Letter to my younger self’ tanto care al giornalismo sportivo a stelle e strisce. “Grazie per aver avuto il coraggio di affrontare un lavoro da ‘grandi’ quando era poco più che un ragazzino, per aver dato concretezza ai suoi sogni ed essersi lasciato trascinare dalle ambizioni”. E ancora grazie a quel giovane sognatore – che ha appena compiuto 75 anni e porta ogni giorno in azienda la semplicità e l’entusiasmo della prima ora –, grazie “per aver avuto la forza di affrontare i momenti duri, perché ce ne sono stati, e per essersi sempre rialzato, pronto a riprendere la sua ‘pedalata’ più forte che mai”. Poi aggiunge, dimostrando sapiente distacco e umanità: “Gli direi anche di stare tranquillo, perché lascerà la sua creatura tra le mani più sicure, quelle dei suoi figli, che ne condividono l’impegno, la passione e l’entusiasmo”.

“Abbiamo iniziato le celebrazioni del sessantesimo con l’organizzazione dei Campionati italiani di ciclocross che hanno avuto un record di iscrizioni e che saranno ricordati tra i più spettacolari di sempre”, si inserisce il figlio, Alessandro, che di Guerciotti è l’amministratore delegato. “Seguiranno poi altri importanti eventi per celebrare questo prestigioso traguardo”. A volte è difficile fermarlo per raccogliere qualche battuta, ma non è per supponenza o distrazione. Semplicemente perché, come il papà, che si tratti di una corsa nel fango o di un bike festival tra lustrini e pailettes, lui è sempre indaffarato: sposta le bici, organizza tutto, parla con chi non vede l’ora di salire in sella su uno dei suoi gioiellini, in Italia o all’estero, dal Belgio, la patria del ciclocross, al Giappone, dove il Made in Italy è amato anche quando è a pedali.

Guerciotti - Galleria
Uno scatto in piazza Duomo a Milano per i sessant’anni di Guerciotti

“Il 2024 sarà per noi un anno di fondamentale importanza da un punto di vista di business”, afferma con franchezza il giovane Guerciotti. “È nostro obiettivo andare a consolidare l’ottimo lavoro fatto negli ultimi quattro anni e posizionarci ancor di più come brand di riferimento sul comparto corsa, gravel ed elettrico non solo a livello nazionale, ma anche a livello internazionale”. E se qualcosa del catalogo 2024 è già stato svelato, biciclette che già pedalano sulle strade e fuoristrada, “nella seconda metà del 2024 – confida – andremo a inserire nuovi prodotti in segmenti di mercato dove ora non siamo presenti, o solo in parte; ma soprattutto punteremo in modo ancora più forte nello spingere e diffondere nel mondo la nostra ‘milanesità’ continuando a lavorare sul progetto Inspired by Milano”.

Progetti e novità che si stanno susseguendo con ritmo e dedizione e su cui tutta Guerciotti è al lavoro con rinnovato slancio. A portare nuova linfa è stata anche Micaela, secondogenita e direttrice marketing. “Per valorizzare al massimo un appuntamento importante come quello del nostro Sessantesimo, abbiamo programmato una serie di iniziative che incarnano alla perfezione la nostra nuova strategia di comunicazione”. Come il logo dedicato all’anniversario: “Creato ad hoc è di ispirazione moderna ma ribadisce con forza le nostre radici, integrando l’anno della nostra fondazione: il 1964”.

Sull’orma imminente appuntamento del 19 giugno a Milano, in Terrazza Martini, conclude: “Stiamo lavorando a qualcosa di unico, mai realizzato nella storia della nostra azienda. La location è emblematica: ribadisce lo stretto legame con la città che ci ha visto nascere. Un momento per celebrare i nostri inizi, raccontare le scalate e le discese che ci hanno portato a essere quello che siamo oggi e presentare la visione del nostro ambizioso futuro, riflessa nelle forme dei gioielli che presenteremo in anteprima assoluta la sera dell’evento”. E la “vera protagonista della serata” sarà proprio la bici che celebra il Sessantesimo, in pieno stile Guerciotti: “Un capolavoro di tecnica e design, realizzata in edizione numerata, che verrà prodotta in soli 60 esemplari”.

Ale & Miky Guerciotti - Duomo Milano
Alessandro e Micaela Guerciotti in piazza Duomo a Milano

Foto: Archivio Guerciotti

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