Insieme alla giovane stella dell’atletica paralimpica, la velocista livornese classe 2002 Ambra Sabatini, sarà un handcyclist a portare il tricolore alle Paralimpiadi di Parigi 2024. E grande è la soddisfazione della Federazione ciclistica italiana per la scelta di Luca Mazzone come portabandiera ufficiale per le Paralimpiadi di Parigi 2024.

Dal nuoto all’handbike
Mazzone è senza dubbio tra i più grandi atleti nella storia del movimento paralimpico azzurro. Classe 1971, nato a Terlizzi (Bari), dopo un incidente in giovane età, un tuffo che lo costringe in carrozzina a soli 19 anni, Mazzone si è dedicato prima al nuoto, partecipando a tre Giochi Paralimpici: Sydney 2000 (2 argenti nei 50 e 200 stile libero), Atene 2004 e Pechino 2008. Poi la scelta, nel 2011, di dedicarsi al ciclismo con l’handbike con cui partecipa ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 (due ori e un argento) e Tokyo 2020 (due argenti e un oro).

“Un onore cui mai avrei pensato”
“È un onore al quale non avrei mai pensato e che mi ripaga di tanti anni di attività sportiva”, le prime parole di Mazzone. “Ringrazio il Comitato Italiano Paralimpico per la decisione. Il fatto che a proporre il mio nome sia stato il presidente Luca Pancalli mi inorgoglisce ancora di più. Ho iniziato a fare sport proprio grazie a lui”.

“Nel 1996, guardando la tv mi colpì la notizia di una sua impresa sportiva”, racconta l’handbiker. “La voglia di emularlo smosse dentro di me quel qualcosa che mi ha prima portato in piscina e poi nel ciclismo paralimpico”. E aggiunge: “Ringrazio anche la Federazione ciclistica italiana che mi ha permesso, in questi anni, di concretizzare quel sogno e quelle ambizioni. Mi auguro che la mia storia e i miei successi possano rappresentare un esempio, come fu Pancalli per me, contribuendo a far uscire tanti ragazzi e ragazze di casa per fare sport”.

Il presidente Cordiano Dagnoni commenta: “In poco meno di quattro anni la Federazione Ciclistica Italiana ha visto due suoi atleti insigniti di questo onore: Elia Viviani a Tokyo e adesso Luca Mazzone. È la conferma dell’importanza e della centralità del movimento ciclistico nello sport italiano. Il ciclismo paralimpico è uno dei settori di maggior prestigio della nostra federazione, in grado di regalare ogni anno un terzo dei successi complessivi del movimento (a conferma della bontà degli investimenti realizzati in questo quadriennio) nonostante il livello tecnico sia cresciuto con l’ingresso di tante nuove realtà. La scelta di Luca Mazzone quale portabandiera alle Paralimpiadi Parigi 2024 premia, inoltre, un atleta esemplare, che in questi anni ha portato lustro al nostro movimento lavorando sempre con abnegazione e grande umiltà”.

I risultati più importanti:

Giochi Paralimpici
2020 Tokyo (JPN) – 1° Team Relay, 2° Prova in Linea, 2° Cronometro
2016 Rio (BRA) – 1° cronometro, 1° Team Relay, 2° Prova in linea

Campionati Mondiali
2023 Glasgow (GBR) – 3° cronometro, 3° Prova in linea
2022 Baie Comeau (CAN) – 2° cronometro, 3° Prova in linea
2021 Cascais (FRA) – 1° cronometro, 1° Team Relay, 1° Prova in linea
2019 Emmen (NED) – 1° cronometro, 1° Prova in linea, 1° Team Relay
2018 Maniago (ITA) – 1° cronometro, 2° Prova in linea, 2° Team Relay
2017 Pietermaritzburg (ZAF) – 1° Prova in linea, 1° cronometro, 1° Team Relay
2015 Nottwil (SVI) – 1° Prova in linea, 1° cronometro, 1° Team Relay
2014 Greenville (USA) – 1° Prova in linea, 1° Team Relay, 2° cronometro
2013 Baie Comeau (CAN) – 1° cronometro,1° Prova in linea, 1° Team Relay

Nella foto Luca Mazzone sul podio alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 (Foto Cip)

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