È diventata una salita classica del Giro d’Italia. Un esempio di come ciclismo e territorio possano fondersi per creare nuovi scenari. Il muro di Ca’ del Poggio rappresenta perfettamente questo circolo virtuoso. La penultima tappa del Giro d’Italia 2024, dominato da Tadej Pogacar, lo ha percorso per la settima volta, la terza da quando nel 2019 le colline di Conegliano e Valdobbiadene hanno ricevuto il riconoscimento Unesco. E dire che la prima volta è stata solo nel 2009. Quindi quasi la metà delle edizioni della corsa rosa da quel debutto di 15 anni fa lo ha inserito nel proprio tracciato. Una folla enorme lungo i vigneti del Prosecco in provincia di Treviso: migliaia di tifosi lungo la strada che si inerpica sulle colline. Un muro di 1,1 km con pendenza media del 12,3% e punte del 19% fino a 242 metri. Dislivello minimo, ma basta per entrare nel mito dei cicloamatori italiani. Sono migliaia i tifosi arrivati fin dall’alba del 25 maggio. Merito anche della vittoria del giorno prima a Sappada del trevigiano Andrea “Joker” Vendrame. Tra gli spettatori privilegiati ci sono Fortunato, Maria Stella, Marco e Alberto Stocco, la famiglia che 30 anni fa ha contribuito a lanciare Ca’ del Poggio nell’immaginario ciclistico mondiale aprendo l’hotel ristorante in cima alla collina.

Prosecco e tiramisù. Sono due prodotti nati a Treviso e conosciuti in tutto il mondo. Il connubio è stato celebrato dalla Tiramisù World Cup, organizzata in corrispondenza del passaggio della penultima tappa del Giro d’Italia sabato scorso sul muro di Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto è previsto poco dopo le 12.30. A sfidarsi nella preparazione del celebre dessert sono stati, l’attore e comico Paolo Kessisoglu, il conduttore radiofonico e televisivo Nicola Savino e il musicista Saturnino. Al loro fianco, i campioni precedenti della Tiramisù World Cup: Stefano Serafini (2021), Giuseppe Salvador (2022) e Mario De Santis (2023). Kessisoglu, Savino e Saturnino sono arrivati sul Muro di Ca’ del Poggio direttamente in bicicletta. Una ‘pedalata benefica a favore di ‘C’è Da Fare’, l’associazione fondata dall’attore genovese Paolo Kessisoglu con l’obiettivo di creare progetti di sostegno psicologico per gli adolescenti in difficoltà.

(Alberto Stocco saluta Tadej Pogacar sul Muro di Ca’ del Poggio – credito Foto Bolgan)

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