Articolo tratto dal Volume 16 di BIKE, in edicola da aprile a giugno 2024

Senza l’articolata rete dei suoi collaboratori, BIKE non esisterebbe. Come non ci sarebbe nemmeno Bike Channel senza tutte le persone che in questi anni di entusiasmante rinascita vi hanno in vario modo e a diverso titolo collaborato. E continuano a farlo. Giornalisti, grafici, montatori, esperti di social e di ogni settore che alimenta la complessa macchina produttiva che è una testata crossmediale fatta di carta, video e digitale. È bene ricordarlo quando ci si appresta a sfogliare un magazine, limitato e migliorabile sempre certamente, ma senza dubbio ricco di creatività e dedizione, storie, spunti e curiosità per chiunque ami la libertà che deriva dall’utilizzo della bicicletta.

In questo numero, il sedicesimo dalla nascita di BIKE, si spazia dal racconto del Bike Tour e della novità che va sotto il nome di Imola Charity Bike, due meravigliosi eventi della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica per raccogliere fondi e sconfiggere la malattia, e dall’intervista al suo presidente-imprenditore con la passione della bici Matteo Marzotto, agli imminenti festeggiamenti per i sessant’anni di un brand italianissimo e molto amato come Guerciotti: sei decenni di sport (ciclocross e non solo), successi e nuove sfide, come il gravel e l’elettrico, a cui cerchiamo sempre di dedicare la giusta attenzione e approfondimento, anche grazie alla ricchezza di spazio che ci offre il nostro sito: Bikechannel.it.

Per non parlare della cover story, dedicata al debutto della prima Eroica a Cuba, con un fantastico foto-racconto: immagini splendide come splendide sono le foto di AlUla, la “Matera d’Arabia” che vuole diventare il riferimento internazionale delle mete a pedali per vacanze esclusive ed eventi sportivi di primo piano. E ancora approfondimenti sulle sfi de dell’intermodalità, sulla riforma del codice della strada e sulla sicurezza stradale (che non è mai abbastanza, come ci insegna la Fondazione Michele Scarponi). Quelli sul valore economico del Giro d’Italia e della grande partenza del Tour de France dal nostro bel Paese. Su iniziative culturali come il Ciclocinema all’aperto e le Bike night. O viaggi da sogno, come l’avventura in Giappone di Caterina Zanirato sulle orme di Shogun e Samurai.

Non finiremo mai di ringraziare abbastanza chiunque ci proponga tutte queste storie e chi le racconta. Perché BIKE e Bike Channel hanno e vogliono continuare ad avere un unico obiettivo: sostenere il movimento della bicicletta e dei tanti appassionati che ne possiedono, ne utilizzano o sognano di averne finalmente una. E non importa che sia la prima bici a rotelle, un’usata per muoversi in città, una cargo assistita per portare i fi gli a scuola oppure l’ultimo modello della migliore mountain bike o bici da strada. Tutti questi mezzi infatti rispondono sì a esigenze diverse, ma chiedono a chi le guida un’unica cosa: hai voluto la bicicletta? Sì. E allora pedala! Il vero ciclista non teme né la sfi da né la fatica.

Foto: Matteo Rigamonti

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