Nei pensieri di Sonny Colbrelli c’è una seconda parte di stagione ricca di appuntamenti tra cui anche i Campionati Europei in programma a Trento dall’8 al 12 settembre.

Colbrelli ha messo un cerchietto rosso sulla gara in linea, sulle orme di Giacomo Nizzolo, vincitore un anno fa agli Europei dopo aver conquistato il titolo italiano: “Spero di emularlo, ma non sarà facile”, racconta il corridore della Bahrain-Victorious. Giacomo ha tutte le carte in regola per ripetersi. Io personalmente vengo da un Tour molto soddisfacente, è mancato l’acuto ma si tratta della corsa più importante al mondo”, continua. “Spero di trovarlo più avanti, magari proprio a Trento. Ora mi aspettano tre settimane di duro lavoro a Livigno e poi tornerò in gara ad Amburgo e al Benelux Tour”.

Un avvicinamento ideale, su percorsi che ricalcano quello dell’Europeo in Trentino, adatto agli atleti dotati di spunto veloce ma capaci di difendersi anche in salita: “Ho visto il percorso, mi piace”, ha detto Colbrelli. “È adatto alle mie caratteristiche, non è per velocisti ma per passisti completi, come me, Giacomo Nizzolo, Davide Ballerini, Alberto Bettiol o Matteo Trentin”.

Nel tracciato è presente il Monte Bondone, “una montagna storica, da rispettare”, osserva Colbrelli. “Potrebbe anche fare selezione in caso di ritmo forsennato, magari di una Nazionale che si sente battuta allo sprint. È ovviamente difficile, perché dallo scollinamento mancherà ancora tanto al traguardo, ma il chilometraggio limitato potrebbe portare a una corsa scoppiettante sin da subito”.

Fare risultato all’Europeo in casa per affrontare con consapevolezza anche il Mondiale a Lovanio, in Belgio. Una prospettiva intrigante per il bresciano: “Un Europeo vale sempre tanto, ma vincere in casa sarebbe fantastico. Inoltre arrivare al Mondiale in Belgio con la maglia o con una medaglia in tasca potrebbe allo stesso tempo ‘alleggerire’ la testa e darci la consapevolezza di poter raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo”.

Nella foto Sonny Colbrelli sulle strade del Tour de France (Credits: Bettini Photo)