Gran Piemonte, vince Powless
di Salvatore Riggio
È Neilson Powless, al quarto successo in carriera, a vincere il Gran Piemonte 2024. Scappa via a una quarantina di chilometri dal traguardo, resiste e festeggia il successo nella corsa, dopo che tre anni fa, nel 2021, aveva esultato nella Clasica San Sebastian. Ultima gara stagionale, amara, invece, per Filippo Ganna, costretto al ritiro.
La corsa

Dopo poco più di 10 chilometri, c’è già il primo tentativo di fuga di giornata. È quello di Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling) e di Francisco Munoz (Polti Kometa). Tutto questo mentre c’è una caduta di gruppo nella quale resta coinvolto Alberto Bettiol. Si forma un quartetto nei primi 35 chilometri del Gran Piemonte: oltre a Zurkowsky e Munoz, ci sono anche Andrii Ponomar (Team Corratec Vini Fantini) e Luca Colnaghi della VF Bardiani CSF Faizanè (l’azzurro alla ricerca del primo successo da professionista, il suo miglior risultato è il secondo posto nell’ultima tappa del Tour of Hellas). Vanno via veloce perché il vantaggio aumenta con il passare dei chilometri.
Il ritiro di Filippo Ganna
A quasi metà corsa, a poco più di 70 chilometri il divario tra i quattro e gli inseguitori è di 5’20”. Che scende sotto i cinque minuti a metà gara. A tirare il gruppo, che poco alla volta inizia a ridurre il vantaggio, sono sempre un uomo della EF Education-Easypost (la vittoria manca da 84 giorni, dalla 17° tappa del Tour de France) e uno della Alpecin-Deceuninck. L’inizio del Passo della Colma torna a dare un po’ di pepe alla corsa, quando il vantaggio del quartetto – con Colnaghi che ha le prime difficoltà – sugli inseguitori (Filippo Ganna, alla sua ultima apparizione della stagione perde terreno fino al ritiro) si riduce a 2’45’’.
Il rush finale
Allo scollinamento del Passo della Colma è Giulio Ciccone a tentare l’attacco con il quartetto al comando. E si forma un terzetto con Matej Mohoric, Neilson Powless e Ciccone a 50 chilometri dal traguardo, ad appena 15 secondi dai tre di testa. Quando il gruppo si ricompatta è Powless ad attaccare e scappare via, ma perde qualcosa pur restando con un vantaggio di 20” a -20km. E appena lo statunitense si avvia verso l’anello finale il margine diventa +40”, fino al +15” a cinque chilometri dall’arrivo. Quanto basta per tagliare il traguardo per primo. Secondo Corbin Strong, quarto Filippo Magli.
(Photo credits: Lapresse)