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Tadej Pogacar
Salvatore Riggio

Pogacar sulle strade della Parigi-Roubaix: "Mi piace allenarmi d'inverno"

Tadej Pogacar è stato avvistato nei giorni scorsi sulle strade della Parigi-Roubaix ed è bastato questo per scatenare i suoi tifosi. Vederlo sul Carrefour de l’Arbre, in uno dei tratti più ostici dell’inferno del Nord ha fatto intuire a tutti quali saranno nel 2026 gli obiettivi del campione sloveno. Per raggiungerli si allena duramente come aveva già raccontato lui stesso nelle scorse settimane a «Fuglsang i Feltet», il podcast tenuto da Jakob Fuglsang: «D’inverno mi piace allenarmi in zona 2 per cinque o sei ore. Specialmente quando stai andando da solo e facendo un grande circuito o qualcosa del genere le parole dello sloveno –. Amo questo modo di allenarmi, tenere alta la potenza. Torni a casa un po’ stanco e distrutto, ma vai veloce tutto il giorno. Ci si sente molto bene a farlo. Poi d’estate o prima le grandi corse da un giorno, mi piace fare ancora sei ore, a ritmo piuttosto alto, durante la giornata».

Gli obiettivi

Pogacar ha da sempre le idee chiare nei suoi metodi di allenamento. Ha una visione a 360°, come deve essere per un fuoriclasse come lui: «A volte poi faccio un’ora o un’ora e mezza dietro moto. Spingo un po’ e poi ci metto un po’ di esplosività nell’ultima ora. Non mi piace roba troppo esplosiva in allenamento. E quando il coach mette solo allenarsi e fare 10 sprint all’inizio e 10 alla fine o qualcosa del genere. È l’allenamento peggiore», ha concluso Pogacar. Anche il suo compagno di squadra Joao Almeida ha parlato del programma del suo 2026: «Non conosco ancora il mio calendario, ma presumo che parteciperò sicuramente alla Volta ao Algarve e penso anche alla Figueira Champions Classic. Per ora è tutto». Il resto si vedrà.

(Photo credits: www.ilombardia.it)