La bicicletta si conferma un fenomeno mondiale. E anche negli Stati Uniti gli amanti delle due ruote a pedali stanno crescendo in maniera esponenziale…

Il Paese più motorizzato al mondo sta cambiando le proprie abitudini. Secondo un recente studio americano, il popolo a stelle e strisce negli ultimi trent’anni ha aumentato l’utilizzo della bicicletta per i propri spostamenti abbandonando, in parte, quello dell’auto. Se si rinuncia alla macchina scegliendo di muoversi a piedi o a due ruote a beneficiarne è anche la sicurezza. Non a caso, dal 1980 ad oggi, il numero di pedoni uccisi è sceso dal 3,6 all’1,4 ed è diminuito il tasso di mortalità per i ciclisti, passando dallo 0,4 del 1980 allo 0,2 nel 2011 (dati calcolati su una scala di 100mila persone).

 
C’è un dato curioso, inoltre, che riguarda l’Alaska, uno degli stati più penalizzati quanto a rigidità del clima e conformazione del proprio territorio; nonostante questi elementi, l’Alaska ha fatto registrare la migliore posizione sia per numero di spostamenti a piedi e in bicicletta che per la quantità di investimenti in infrastrutture a favore di ciclisti e pedoni.
La città con la più alta percentuale di pendolari in bicicletta è però Boston, mentre gli stati del Montana e del Maine sono quelli con il più basso livello d’incidentalità. I posti più insicuri per pedalare sono gli stati dell’Arkansas e del Mississipi. San Francisco è risultata la città con il miglior rapporto tra numero di piste ciclabili e abitanti; la peggiore invece è la città di El Paso, in Texas.
 
Ma i segnali, nel complesso, sono più che incoraggianti…
 
Luca Gregorio

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