Articolo pubblicato su BIKE Volume 1 Summer 2020

Troppo bella, troppo suggestiva e troppo romantica per poter avere solo un giorno all’anno per pedalare sul suo percorso. L’Eroica e il suo ideatore geniale, Giancarlo Brocci, lo hanno capito presto che non potevano limitare tutto alla prima domenica di ottobre. Quello resta l’Appuntamento. Quello dove 8mila appassionati da tutto il mondo si ritrovano per respirare la polvere, o immergersi nel fango, delle strade bianche. Abbracciati dalle Crete Senesi, dalla dolcezza delle colline toscane e dei suoi colori unici.

È nata così l’idea di creare due Percorsi Permanenti, disponibili in qualsiasi momento e in qualsiasi stagione. Da poter fare con qualsiasi tipo di bici: dalla mtb (compresa ovviamente l’e-bike) alla gravel, dalla classica da strada a quella d’epoca. Magari senza lesinare sui rapporti: meglio averne un paio in più montati dietro per affrontare gli strappi più impervi. Il percorso classico è quello che ricalca per intero l’Eroica (209 km e 3891 m di dislivello, con partenza e arrivo a Gaiole in Chianti) ma ci si può cimentare anche su quello più corto, comunque elettrizzante, denominato ‘Eroica Montalcino’. 153 km, con circa 3mila di dislivello, disegnando un anello attorno alla patria di uno dei vini rossi più apprezzati e conosciuti a livello planetario, il Brunello.

Con questa mossa illuminata Brocci e il suo staff hanno reso la cicloturistica d’epoca più famosa al mondo un’esperienza che può durare un anno intero. “A parte il giorno della Granfondo, per chi vuole godersi questa terra straordinaria io consiglio di prendersi almeno tre o quattro giorni per fare il percorso lungo”, suggerisce Brocci. “Ce ne vogliono due per quelli che sono già parecchio allenati. Tenete presente che sono circa un migliaio quelli che riescono a fare il lungo la prima domenica di ottobre. Non è qualcosa per il primo improvvisato. In più l’essenza e il bello di poter fare il percorso permanente è godersi l’ambiente circostante, fare delle soste e delle fotografie”.

L’avventura sulle strade dell’Eroica classica può cominciare in qualsiasi punto del percorso. Ogni esercizio convenzionato è riconosciuto come possibile punto di partenza o arrivo e autorizzato al rilascio dei timbri. Per ottenere il diploma di ‘Eroico’ ne servono sei: partenza, arrivo e quattro zone di controllo intermedie. Immaginando la partenza classica da Gaiole vi imbatterete quasi subito, dopo una dolce salita, nel Castello di Brolio, uno dei punti panoramici e naturalistici più incantevoli dell’intero anello, immerso fra cipressi e vigneti. Lasciato il castello si affronta un primo tratto di sterrato di 2 km, da prendere con cautela, prima di immergersi fra le crete senesi. 47 km di saliscendi non troppo complicati fra Siena e la Val d’Arbia, incrociando pezzi della via Francigena e imbattendosi in piccoli borghi da cartolina come Murlo e Radi.

Dopo un rifornimento (consigliato) a Vescovado, comincia la marcia verso Montalcino. Qui si affronta uno dei tratti di strada bianca più impegnativi, quello di Castiglion del Bosco, affrontato anche dal Giro d’Italia nel 2010 e che raggiunge pendenze superiori al 15%. Dopo una sosta obbligatoria a Montalcino, città anche del miele e dell’olio e splendido balcone sulla Val d’Orcia, si scende proprio nella valle, dove ‘l’Eroico’ è atteso da ben 26 km di strada bianca (sui 30 totali previsti in questo settore). Siamo già oltre metà percorso.

Le Crete Senesi tornano a splendere con i caratteristici calanchi e le biancane. Le gambe inizieranno a sentire la fatica, ma dovranno ancora reggere per affrontare il duro tratto sterrato di Monte Sante Marie, uno dei simboli delle Strade Bianche. Il ritorno in Chianti è ormai cosa fatta. Si passa da Castelnuovo Berardenga, si rifiata un po’ su strada asfaltata e si affronta col cuore colmo di emozione l’ultima salita verso Vagliagli. Dai 500 metri di altitudine di Radda in Chianti vi potrete godere l’ultimo panorama di questo giro indimenticabile prima di tornare a Gaiole.

Non tutti, è ovvio, hanno gambe e polmoni per affrontare oltre 200 km in una singola giornata. Le possibilità, dunque, sono due. O spezzare l’anello in più tappe e più giorni (a seconda dell’allenamento), oppure dirottarsi sui percorsi alternativi che sono comunque stati studiati per andare incontro alle esigenze di tutti. Dalla passeggiata cicloturistica nella valle del Chianti (46 km con 700 m di dislivello) al ‘percorso corto del Gallo Nero’ (81 km e 1560 m di dislivello), fino ai più impegnativi ‘percorso Cento-Val d’Arbia’ (106 km con quasi 1800 di dislivello) e ‘percorso medio delle crete senesi’ (135 km con 2200 m di dislivello).

Se invece preferite concentrarvi su Montalcino e la Val d’Orcia, basta spostarsi di qualche km e pedalare sul percorso permanente dell’Eroica Montalcino: 153 km (81 di strada asfaltata e 72 di strade bianche) con più di 3000 m dislivello. Si gira in senso antiorario, toccando San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Pienza, Buonconvento e altri gioielli incastonati in questo fazzoletto di terra in cui il tempo pare anestetizzato. Anche qui troverete disseminati sul percorso gli Eroica-Point per l’assistenza e tutte le informazioni.

(Foto Shutterstock)

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