Secondo la European cyclists federation (Ecf) – la federazione di organizzazioni nazionali per la mobilità urbana in bicicletta, tra le quali anche la Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) – il nostro Paese è tra quelli più impegnati nell’Unione per promuovere la mobilità sostenibile nello scenario post pandemia.

Colorata di verde nella cartina che vedete in pagina, l’Italia ha stanziato risorse per 600 milioni di euro su bicicletta e infrastrutture ciclabili attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Certo, è pur sempre lo 0,3% del Pnrr, quasi nulla rispetto all’8% speso del Belgio sul totale delle risorse stanziate nel post pandemia, ma almeno siamo tra i Paesi modello in Europa. Risorse che in Italia dovrebbero bastare a finanziare 1,200 kilometri di itinerari cicloturistici e 570 ciclabili urbane.

Sul sito della Ecf l’elenco completo dei paesi virtuosi, di quelli che potrebbero fare molto di più, di quelli che non hanno colto l’occasione delle risorse europee, ma anche di chi non ha fatto nulla o non ha ancora reso noto come intende promuovere la bicicletta.