Sullo Zoncolan vince Lorenzo Fortunato. Nella 14esima tappa partita da Cittadella, arriva dunque il primo successo al Giro d’Italia per la Eolo-Kometa del patron Luca Spada e di Ivan Basso e Alberto Contador. “Non mi rendo ancora conto di cosa ho fatto”, il commento di Fortunato, classe ’96 e alla sua prima partecipazione al Giro. “Sapevo di stare bene per questo volevo andare in fuga stamattina, il mio compagno di squadra Vincenzo Albanese ha lavorato tanto per me, devo ringraziarlo. Sapevo che gli ultimi 3 kilometri erano i più duri, allora ho aspettato il finale per attaccare e poi dare tutto fino al traguardo”. Egan Bernal, dopo la selezione imposta dal forcing della sua squadra, la Ineos, resiste all’attacco di Simon Yates, arriva quarto al traguardo e guadagna sui rivali diretti nella corsa per la maglia rosa, confermando il primato.

“Oggi abbiamo assistito a una grande impresa che racconta lo spirito più autentico ed eroico del ciclismo, quello che lo rende uno sport così popolare e amato dal pubblico”, ha commentato Luca Spada, ceo e fondatore di Eolo, azienda del settore delle telecomunicazioni e provider di rete a banda ultralarga wireless. “La vittoria di oggi ha il sapore antico delle corse d’altri tempi, e ci consegna un giovane campione di cui non possiamo che essere orgogliosi. Grazie al suo sorriso e alla sua energia, Lorenzo rappresenta il corridore ideale per me, e sono sicuro che il suo risultato attirerà ancora più persone a questo splendido sport. Inoltre, credo che la sua solarità sia un’ulteriore caratteristica coerente con i valori di Eolo: quelli di positività, lavoro di squadra e tenacia nel perseguire i propri obiettivi senza mai arrendersi. Un grande ringraziamento va anche ad Ivan Basso, che con la sua esperienza sta guidando questo gruppo di giovani atleti in maniera eccezionale, e ad Alberto Contador, la cui amicizia e collaborazione hanno contribuito al successo di oggi e alla realizzazione di questo progetto”.

“Lorenzo oggi è stato davvero straordinario: avevamo promesso di essere protagonisti quest’anno, e oggi, grazie a lui, abbiamo centrato l’obiettivo”, commenta Ivan Basso, sport manager della Eolo-Kometa, che proprio sullo Zoncolan, nel 2010, ha firmato una delle sue vittorie più belle nel secondo Giro d’Italia vinto. “Per chi ama questo sport, lo Zoncolan è un vero e proprio monumento: oggi Lorenzo ha scritto il suo nome tra quello dei grandi campioni che lo hanno conquistato, e non credo ci sia gioia più grande che vedere i nostri sforzi premiati con una prestazione di tale livello. Il lavoro di squadra ha fatto davvero la differenza: grazie al supporto di Vincenzo Albanese nella fuga e di tutti gli altri ragazzi in gruppo, siamo riusciti a mantenere la nostra promessa di vincere una tappa. Ma non è finita qui: alla passerella finale manca ancora una settimana, e la nostra sete di vittoria non è di certo esaurita”.

Nella foto Lorenzo Fortunato taglia il traguardo della tappa con arrivo sul Monte Zoncolan al Giro d’Italia 2021 (LaPresse)