Helbiz ha varato una nuova linea di business, Helbiz Kitchen, dedicata alla preparazione e consegna a domicilio di piatti e portate. Tutto di proprietà, spiega una nota, dalle cucine, ai mezzi, al dipartimento di It, al personale assunto. L’iniziativa della società americana di micro-mobilità, protagonista della recente fusione con GreenVision Acquisition e dell’acquisizione di MiMoto, segue la nascita di Helbiz Media (che si è aggiudicata i diritti della Serie B di calcio per il prossimo triennio), il recente accordo con Pininfarina e Mt Distribution, e la partnership con Leasys, controllata da Fca Bank appartenente al gruppo Stellantis.

Helbiz Kitchen ha scelto la città di Milano come prima realtà dove operare – con una cucina di 2mila metri quadrati nel quartiere Washington e affidandosi alla propria flotta di mobilità elettrica per le consegne -, per poi diffondersi a livello globale. Il piano di sviluppo prevede lanci successivi negli Stati Uniti (Washington Dc, Los Angeles, Miami, Oklahoma City), in Canada, in Europa (Portogallo, Spagna, Grecia, Serbia, Francia, Germania) ed in altre città d’Italia (Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli, Bari).

Alla guida del nuovo progetto targato Helbiz è Rossella Di Dio, amministratore delegato di Helbiz Kitchen, tra le fondatrici di Helbiz e con esperienza di business strategies. Riporterà direttamente al ceo del gruppo Helbiz, Salvatore Palella. Di Dio è affiancata da Paolo Scocco, responsabile sviluppo nuovi business nonché della gestione diretta del progetto Helbiz Kitchen, con più di 15 anni di esperienza nel settore a livello internazionale in realtà come quella di Cipriani New York dove ha ricoperto la carica di general manager. A bordo di Helbiz Kitchen salgono anche gli executive chef Rosa Di Gianfelippo e Alex Nanni. A supportarli, uno staff di 80 persone assunte da Helbiz, fra cuochi, butlers, personale tecnico e amministrativo.