Articolo di Pietro Franzese per BIKE

I viaggiatori in bicicletta non sono tutti uguali. C’è chi sceglie di viaggiare velocemente e chi lentamente, chi per sfida personale e chi per un progetto benefico. Unconventional Travellers accoglie tutti e nasce dalla voglia e dalla curiosità di sapere di più su chi ha deciso di viaggiare in sella alla propria bicicletta per il mondo.

Mi chiamo Pietro Franzese e sono un viaggiatore in bicicletta non convenzionale. Ho scelto nel 2016 di viaggiare in giro per l’Europa in sella alla mia bicicletta a scatto fisso e di utilizzare YouTube per raccontare le mia esperienza. Ma da dove è partita l’idea di raccontare i viaggi e le avventure di altri cicloviaggiatori?

Tutto nasce nel 2018 da un garage, nella bassa Brianza. Incuriosito da due viaggiatori in bicicletta conosciuti attraverso i social, decido di invitarli a casa mia, per saperne di più e rubacchiare loro qualche segreto. Ho imparato tanto da quell’incontro ma dopo qualche giorno ho pensato: “Perché non condividere le loro esperienza, trucchi e consigli attraverso un mezzo come YouTube?”

Da qui l’idea di intervistarli in formato video utilizzando quello che avevo a disposizione all’epoca. Una macchina fotografica compatta e un telefono utilizzato come microfono in un garage con appesa al muro alle spalle la mia storica bicicletta a scatto fisso. Le chiacchierate si sono via via evolute sempre di più, fino a quando, nel 2021, BIKE decide di rendere più professionale il progetto, con uno studio televisivo per accogliere ospiti nuovi e sempre più interessanti. Il format è però rimasto quello di sempre: una chiacchierata dove i temi spaziano dalle motivazioni del viaggio, dalla bicicletta utilizzata ai consigli e i trucchi per fare cicloturismo.

Ogni viaggiatore ha la sua storia, il suo messaggio che porta con se tra i bagagli della sua bicicletta. Come Claudio Piani, che ha viaggiato in solitaria dal Tibet all’Italia per raccogliere i fondi necessari a costruire un orfanotrofio nella provincia Cinese. O Domenico Sprovieri che non aveva mai fatto cicloturismo e ha deciso di fare in bici da Londra alla Calabria raccogliendo fondi per l’Associazione italiana rene policistico (Airp). E anche chi viaggia insieme alla sua compagna di vita che lo segue in camper raccogliendo protesi di arti usate da donare a ragazzi amputati in Africa come Luca e Giulia di Karma On The Road.

Viaggi lunghi e impegnativi che vengono fatti da persone normalissime, con i loro dubbi e paure ma che affrontano con il sorriso e la voglia di vivere la vita. Certo non mancano gli imprevisti né il porsi della classica domanda: “Ma chi me lo ha fatto fare?”. E come la vita, le avventure possono andare in pausa, ma mai fermarsi e, nonostante le disavventure, questi moderni eroi alla fine trovano sempre il modo di cavarsela. Così quell’imprevisto che al momento è capace di provocare una battuta di arresto al nostro viaggio diventa l’aneddoto da raccontare agli amici o a chi come noi ama i viaggi in bicicletta. E ogni piccola esperienza diventa un trucco da portare con se nel nostro prossimo viaggio in bicicletta.

Ma non occorre per forza andare dall’altra parte del mondo per portare a termine un’impresa non convenzionale. Quindi spazio anche alle imprese sportive, che sono un vero e proprio viaggio all’interno della vita di atleti che tentano qualcosa mai provato prima. Come Alessandro Cresti, il primo paraciclista al mondo affetto da Sclerosi Multipla a portare a termine un Everesting. Che tipo di allenamento serve per riuscire in questa impresa? Cosa occorre mangiare durante una sfida del genere? Quale bicicletta hai scelto per portare a termine un Everesting? Sono tante le domande cui cerchiamo di rispondere all’interno da Unconventional Travellers.

Personalmente potrei stare per ore a parlare con gli ospiti delle puntate, ma la nostra domanda preferita è sull’attrezzatura scelta, dove mi faccio dire da tutti gli ospiti due oggetti, che non possono mancare nei loro viaggi in bicicletta, a patto che uno dei due costi meno di cento euro e l’altro meno di un euro. Imprevedibili le risposte degli ospiti di Unconventional Travellers e non vi resta che scoprirle seguendo le puntate su BIKE Channel (canali 259 del dtt e 214 di Sky) oppure andando a rivederle qui sul sito Bikechannle.it.

La fame e la voglia di sapere più nel dettaglio storie di viaggiatori incredibili e non convenzionali non si ferma. Anzi, chiacchierata dopo chiacchierata diventa sempre più forte. E non vediamo l’ora di portarvi nuovi e incredibili ospiti. Non perdetevi, dunque, l’appuntamento con Unconventional Travellers in onda su BIKE e BIkechannel.it.