Una carriera iniziata nella mountain bike, impreziosita da ben dieci anni tra le fila di quattro squadre World Tour su strada e ora il passaggio al mondo gravel. In sintesi, spiegato il progetto ‘Full Circle’ ideato dallo stesso Nathan Haas: ritornare sulle strade sterrate per chiudere il cerchio della sua carriera di ciclista professionista. Il denominatore comune è sempre lo stesso: dare il massimo e competere per la vittoria all’interno di una disciplina emergente delle due ruote. Valori che si rispecchiano perfettamente nella storia di Colnago, marchio tra i più vincenti al mondo nel ciclocross, disciplina che ha molte affinità col mondo gravel, e che ha deciso di affiancare Haas in questa nuova avventura.

“Il ciclismo per me è sempre stato sinonimo di evoluzione: come atleta, come persona e soprattutto come espressione”, ha dichiarato Haas. “Mi sono cimentato in quasi tutte le discipline e sebbene la mia carriera nel ciclismo su strada sia stata il mio più grande risultato fino ad oggi, non mi sono mai definito tale. Non potevo sognare un partner migliore di Colnago per questa nuova avventura. So che non ci saranno compromessi tra prestazioni e stile: parteciperò a ogni gara con i migliori prodotti che potessi desiderare”.

Nato a Brisbane nel 1989, Haas ha esordito nella mtb rappresentando due volte l’Australia nei Campionati mondiali Uci. Nel 2011, passato alla strada, ha vinto la classifica finale dell’Herald Sun Tour, una breve corsa a tappe che si corre in Australia, e la Japan Cup. All’esordio tra i professionisti, nel 2012, ha subito vinto la classifica generale del Tour of Britain. Nel 2014 si è nuovamente aggiudicato la Japan Cup. Nel 2016 ha vinto la classifica di miglior scalatore al Tour de Yorkshire. Tra i piazzamenti di rilievo, un quarto posto all’Amstel Gold Race 2017 e un 18° posto alla Milano-Sanremo 2018.

Con bici Colnago hanno corso e vinto su strade e percorsi sterrati campioni del calibro di Wout van Aert, Sven Nys, Niels Albert, Adri van der Poel, Lars Boom, Paul Herygers e l’italiano Luca Bramati, per citare i più conosciuti, totalizzando ben otto titoli Mondiali di ciclocross. Il gravel per Colnago non è una novità in senso assoluto, perché nel 2021 la statunitense Lauren De Crescenzo, in sella ad una Colnago G3-X – il modello specifico per l’utilizzo gravel – si è aggiudicata la Unbound Gravel 200, corsa durissima considerata la più importante al mondo del panorama gravel.

“Il marchio italiano più di successo della storia dell’off-road drop bar ha trovato in Nathan il partner ideale. Gusto, creatività, stile e forza si uniscono in un progetto che vedrà nascere ben cinque biciclette uniche, esclusive e, francamente, bellissime”, ha raccontato Manolo Bertocchi, direttore marketing di Colnago. “Nathan è l’uomo giusto per rappresentare Colnago sugli sterrati di tutto il mondo. Non è solo stile: è correre per vincere con stile”.

Il look di Nathan è curato dal designer Richard Pierce che, in collaborazione con Colnago e Castelli, che produrrà i capi di abbigliamento, gli consentirà di esprimere anche dal punto di vista estetico la volontà di ‘centrare il bersaglio’. Non a caso, infatti, le tre carriere di Nathan sono rappresentate all’interno di un cerchio, linguaggio grafico che ricorda un bersaglio. Tra i partner coinvolti in questo progetto ci saranno anche Campagnolo, che fornirà il gruppo gravel Ekar a 13 velocità abbinato alle ruote Shamal e Deda Elementi per quanto riguarda attacco e piega.

Il programma di gare dell’australiano prevede le principali gare del calendario Uci Gravel World Series, oltre ad alcune delle più importanti gare gravel del calendario internazionale: La Santa Vall (Spagna) 6 marzo, The Traka (Spagna) 30 aprile-1 maggio, Unbound Gravel (Usa) 4 giugno, The Bwr North Carolina (Usa) 11 giugno, Migration Gravel Race (Kenya) 23-26 giugno, The Rift (Islanda) 23 luglio, Sbt Grvl (Usa) 14 agosto, King’s Cup Gravel Race (Uk) 24 settembre oltre ad alcuni degli eventi Nova Eroica (Italia e altri paesi).