Il viaggio stampa alla scoperta delle novità di Dainese è stato occasione per molti di visitare i trail nei dintorni di Vicenza. I Colli Berici sono un vero paradiso frequentabile in tutte le stagioni, pieno inverno compreso. Sebbene si possa facilmente partire pedalando direttamente dalla città, visto che il prolungamento del Monte Berico arriva sino in centro, il gruppo di giornalisti giunto per l’occasione è salito con le auto all’Agriturismo da Sagraro. L’abitazione risale a metà del 500 ed è stata riportata all’antico splendore mantenendo vivo il carattere e i tratti architettonici. Qui, accolti da Sonia, ci si sente come a casa, con caffè caldo per ritemprare gli animi dopo i saliscendi della mattinata.

I dintorni di Barbarano Vicentino hanno trail molto divertenti, appaganti e poco faticosi alternando stradine sterrate a tratti asfaltati. Le salite sono sempre pedalabili mentre le discese presentano qualche tratto tecnico da percorrere con prudenza. La zona è stata epicentro del mondo endurance di mountain bike nel 2015 quando fu palcoscenico di una tre giorni memorabile. L’area ha un fondo argilloso che ha trattenuto la poca pioggia caduta rimanendo perfetto. I saliscendi spesso regalano scorci di rara bellezza con la vista che spazia su decine di chilometri di pianura.

Percorrendo un itinerario di una trentina circa di chilometri, si può salire lungo la Dorsale Berica arrivando all’ex caserma di San Giovanni Monte. Da lì si imbocca il trail Autovelox, una bella discesa non impegnativa abbastanza veloce che sbuca nella Dorsale proprio vicino a un autovelox. Un ottimo modo per scaldare le gambe su una traccia che diventa più divertente a ogni passaggio. Dopo un breve spostamento si arriva al secondo singletrail, la Serpe. Il nome rende l’idea, i dati la poca difficoltà. Una discesa di 558 metri con 79 metri di dislivello, il posto ideale per quanti vogliano cimentarsi per le prime esperienze di DH.

Di livello tecnico superiore è invece La Peste, trail che si snoda tra gli alberi con qualche passaggio su rocce. Niente di impossibile anche grazie al fondo ottimo, ma sicuramente da guidare guardando bene avanti. Poi c’è il Red Bull, un trail classificato come nero, adatto ai più esperti. La pista annovera un po’ di tutto: rocce, salti, scassato, strada, flow, bosco. Divertente e impegnativa.