Si chiama Bicity ed è la nuova velostazione di Bergamo, recentemente inaugurata e voluta dall’amministrazione comunale come gesto concreto per favorire la mobilità e in particolare l’intermodalità (dato che la bicistazione si trova in piazza Marconi, nei pressi della stazione ferroviaria della città). È stata costruita utilizzando vetro e acciaio smaltato, e con la sua forma sinuosa richiama le strutture nordeuropee che giornalmente vengono riempite da centinaia di biciclette.

Quella bergamasca, costruita grazie al contributo di 400mila euro messi in palio da un bando del ministero della Transizione ecologica, ne può ospitare 132 e gli interessati la troveranno aperta dalle 5 del mattino fino a mezzanotte, sette giorni su sette. Per lasciare al sicuro il proprio mezzo e salire sul treno, i commuter bergamaschi dovranno pagare 40 euro per quattro mesi di sosta sorvegliata (l’ingresso avviene attraverso un tornello automatico), ma dal Comune hanno già fatto sapere che ci sono tariffe anche per chi vorrà utilizzare Bicity in modo occasionale.

Il progetto ha visto finalmente la luce ma la sua genesi è stata lunga e sofferta (con una gara d’appalto andata deserta e ritardi nei lavori). L’assessore alla Mobilità, Stefano Zenoni, ha tagliato il nastro nei giorni scorsi, ringraziando Pedalopolis, associazione affiliata a Fiab, che ha vinto il bando e si occuperà di gestire la struttura e i suoi servizi. È stata anche annunciata l’apertura di una ciclofficina.