Il Cycling Stars Criterium tanto atteso da Valdobbiadene e da tutto il territorio non ha tradito le aspettative. Ben 81 gli atleti al via, divisi tra ex-professionisti, donne e professionisti, con nomi di livello assoluto. Quattro campioni del Mondo: Moser, Ballan, Fondriest ed Evans. La campionessa del mondo Elisa Balsamo e la campionessa italiana (nonché vincitrice della scorsa Parigi-Roubaix) Elisa Longo Borghini. Quattro vincitori di tappa a questo Giro d’Italia: Ciccone, Oldani, Dainese, Cavendish. Tre corridori che hanno raggiunto la top 10: Pello Bilbao, Domenico Pozzovivo e Vincenzo Nibali. Proprio i due italiani sono stati tra i più acclamati dal numerosissimo pubblico che ha gremito fin dal pomeriggio il percorso del circuito con partenza e arrivo in Piazza Marconi.

I primi a partire, alle 18:30, sono stati gli ex-professionisti. Cadel Evans, campione del mondo a Mendrisio nel 2009, fa suo il Cycling Stars Criterium di Valdobbiadene, anticipando sul traguardo di Piazza Marconi Maurizio Fondriest e Raffaele (Lello) Ferrara. Alessandro Ballan, anche lui ex-campione del mondo, aveva provato un allungo nell’ultimo dei 15 giri del circuito, una fucilata molto simile a quella che gli è valsa la maglia iridata a Varese nel 2008. Ma Maurizio Fondriest e Lello Ferrara gli si sono riportati a ruota sotto sfruttando il viale alberato in leggera salita, portando con loro proprio Evans che è riuscito ad entrare in testa nell’ultima curva, conquistando così l’edizione 2022 del Cycling Stars Criterium dedicato agli ex professionisti.

Alle 19:30 è stata la volta della grande novità di quest’edizione, la categoria donne. La più attesa, la più acclamata (assieme a Longo Borghini), la più adatta al percorso e sul traguardo di Valdobbiadene Elisa Balsamo non ha tradito le aspettative degli appassionati, andando a conquistare la prima edizione del Cycling Stars Criterium al femminile. Durante tutti i 25 giri le atlete si sono date battaglia in uno spettacolo che ha infiammato le migliaia di persone accorse qui non solo per vedere in azione i grandi nomi reduci dal Giro d’Italia, ma anche queste campionesse che negli ultimi anni hanno reso il ciclismo femminile seguitissimo in tutto il mondo.

Ci ha provato dapprima Guazzini ma senza fortuna, poi Guderzo, ma il gruppo si è ricompattato fino a dieci giri dalla fine quando la campionessa del mondo è scattata in corrispondenza dell’arrivo, accompagnata da un’esplosione di applausi da parte delle migliaia di persone presenti. In breve si è formato un quintetto stellare formato da Elisa Balsamo, Elisa Longo Borghini, Silvia Persico, Vittoria Guazzini e Soraya Paladin, che ha preso il largo. All’ultimo giro hanno ulteriormente allungato le due dell Trek che sono andate a giocarsi la vittoria.

Balsamo ha preso la ruota di Longo Borghini e l’ha superata proprio prima dell’ultima curva, facendo sua la prima edizione del Cycling Stars Criterium al femminile. Secondo Elisa Longo Borghini, terza l’atleta di casa Soraya Paladin. L’organizzazione quest’anno ha fortemente voluto inserire nella manifestazione la categoria donne, e il calore del pubblico e l’entusiasmo che hanno accompagnato la gara fin dalle prime battute hanno dato loro ragione.

Il gran finale era previsto per le 21:30, con la gara dei professionisti. Dopo aver scritto pagine memorabili nella storia della Corsa Rosa, quest’anno Vincenzo Nibali conquista anche la ’22esima tappa del Giro’, come raccontano i promotori del Cycling Stars Criterium.  Lo Squalo è stato applaudito durante tutte le tre settimane del Giro d’Italia, dall’Ungheria a Verona, ed è stato accolto con un calore incredibile anche dai tifosi giunti a Valdobbiadene per vedere il campione in azione in una delle sue ultime esibizioni da corridore. La gara riservata ai professionisti prevedeva 40 giri del circuito di 1,2 km nel centro della cittadina trevigiana, e un parterre eccezionale. Cavendish, Ciccone, Ballerini, Pozzovivo, Formolo, Oldani, Puccio e Dainese, solo per citare i nomi più noti. Da subito c’è stata bagarre, con continui rimescolamenti dovuti a costanti attacchi e contrattacchi facilitati da un percorso nervoso che richiedeva di rilanciare la bicicletta dopo ogni curva. Già a metà gara hanno provato a fare il vuoto Bilbao e Nibali, guadagnando fino a 15’’.

I due si sono dati cambi regolari finché lo Squalo ha attaccato e se n’è andato da solo, spinto dall’ovazione dei tifosi accorsi per vedere proprio un’azione del genere. Dietro però la Trek si è organizzata per Ciccone e ai -8 giri dal termine i fuggitivi d’eccezione sono stati ripresi. Col gruppo di nuovo compatto ha provato ad allungare l’eterno Davide Rebellin, che si è regalato un giro d’onore applauditissimo, prima che ci riprovasse, stavolta definitivamente, uno scatenato Nibali. Ha attaccato ai -3 giri dalla fine, ha subito preso il largo e per gli altri non c’è stato nulla da fare: a mille metri dal traguardo aveva ancora una decina di secondi di vantaggio che gli hanno permesso di conquistare in totale solitudine il Cycling Stars Criterium.

Secondo arriva la ruota più veloce tra i partenti, Mark Cavendish, ottimamente pilotato dal compagno Davide Ballerini, suo fedele scudiero anche al Giro. Terzo Giulio Ciccone, che conferma una condizione di forma in continua crescita. Da segnalare la media di gara, che dà il metro del livello dei corridori: 48.5 km/h. I tifosi hanno riempito le strade e le piazze di Valdobbiadene sperando di godersi una delle ultime grandi esibizioni dello Squalo, assieme a quelli degli altri campioni. E il Cycling Stars Criterium 2022 li ha accontentati.

Dopo la premiazione con le autorità gli organizzatori avevano in serbo ancora una sorpresa. Sul palco è infatti apparsa una torta celebrativa dedicata a Nibali, che dovrebbe chiudere la carriera a fine anno, e lo Squalo ha voluto condividere questo regalo con tutto il pubblico presente in Piazza Marconi. Un finale perfetto per un evento che fa del rapporto tra il pubblico e i campioni la sua grande forza e il segreto del suo successo. 

Foto: Cycling Stars Criterium. Courtesy: Ufficio Stampa Cycling Stars Criterium.