Tutto si può dire tranne che l’ultimo Tour de France sia stato ricco di soddisfazioni per l’Astana Qazaqstan. La formazione di Alexandre Vinokourov, tormentata fin dai primi mesi dell’anno da una sequela di infortuni ed episodi sfortunati, non ha raccolto granché sulle strade di Francia: risultato di maggior rilievo il 9° posto in classifica generale di Lutsenko. Ma almeno è riuscita a guadagnarsi gli onori della cronaca per il particolare record fatto registrare a Parigi da un suo corridore: Andrey Zeits.

Classe 1987 di Oblast Pavlodar, raggiungendo i Campi Elisi, il corridore kazako ha infatti completato il ventesimo Grande Giro su venti in carriera, pareggiando in questa particolare graduatoria niente meno che una leggenda come Felice Gimondi. Certo, il rendimento complessivo avuto in carriera dall’asso bergamasco in quelle manifestazioni (primo in 3 Giri d’Italia, un Tour e una Vuelta) è stato decisamente diverso rispetto a quello di Zeits, ma i meriti e gli sforzi fatti da quest’ultimo nel raggiungere un simile traguardo meritano comunque di essere sottolineati.

Il primato messo a segno da Zeits (vittorioso una sola volta finora da professionista al Tour of Hainan 2015) è certamente indice di perseveranza, voglia di lottare e stare al fianco dei propri capitani, fortuna e grande regolarità, tutte doti con cui, a partire dal prossimo anno, il trentacinquenne kazako potrà andare a caccia degli altri soli due corridori capaci nella storia di far meglio di lui, ovvero Sylwester Szmyd (23 Grandi Giri completati su 23 fra il 2002 e il 2015) e Lucien Van Impe (21/21 tra il 1969 e il 1986).

Più difficile, invece, vista l’età, che Zeits possa avvicinare il primato di partecipazioni assolute nei Grandi Giri detenuto ancora oggi da Matteo Tosatto con 34 presenze inanellate tra il 1997 e il 2016, due in più di Alessandro Petacchi e dell’eterno Alejandro Valverde il quale, prendendo parte alla prossima Vuelta Espana, potrà salire in solitaria al secondo posto a quota 33. Molto più di Zeits, la cui missione però, almeno per quanto riguarda le grandi corse a tappe delle stagioni a venire, sarà sicuramente un’altra.

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