Una giornata all’insegna di sport e solidarietà. Il 27 novembre al Port Hercule del Principato di Monaco andrà in scena il Beking 2022, evento che sostiene associazioni benefiche attraverso il ciclismo e sensibilizza sempre più persone all’uso della bicicletta. Ciclismo professionistico e amatoriale si fondono con due gare che rappresenteranno il vertice della manifestazione e danno la possibilità ai ciclisti amatori di pedalare a fianco dei campioni. A lato, tanti eventi con al centro la bicicletta che rendono Beking un vero e proprio festival del ciclismo.

Il percorso delle gara riservata ai professionisti, inserita nel calendario UCI, ricalcherà in parte quello dell’iconico circuito di Formula 1 e il format sarà appunto quello del criterium. La Pro-Am invece avrà la veste di un’esibizione di beneficenza e consisterà in una sfida tra team composti da professionisti, ambassador dello sport e due amatori che correranno sul medesimo circuito. Una sfida pensata appositamente per coinvolgere i semplici appassionati e renderli protagonisti.

Sonny Colbrelli in maglia di Campione Europeo al via della prima edizione di Beking nel 2021
Sonny Colbrelli in maglia di Campione Europeo al via della prima edizione di Beking nel 2021.

Tra gli ambassador della manifestazione ci sarà anche Sonny Colbrelli, vincitore della Parigi-Roubaix 2021, che già aveva partecipato alla Pro-Am lo scorso anno in squadra con il pilota di Formula 1 Valtteri Bottas. “Sono consapevole, così come i miei colleghi, che abbiamo una responsabilità verso gli amatori in quanto, amando il ciclismo, ci seguono, si fidano e si ispirano a noi” afferma Colbrelli, ricordando l’edizione passata nella quale la sua squadra è giunta seconda “Credo che BEKING sia unico nel suo genere. Pensandoci, non saprei dire in quale sport, ma soprattutto in quale evento, sia possibile condividere un momento così“.

Saranno invece 40 i professionisti che saranno al via del criterium, vinto lo scorso anno da Primoz Roglic. Il due volte campione del Tour de France Tadej Pogacar e il tre volte campione del mondo Peter Sagan sono i nomi di spicco, ai quali si affiancano campioni del calibro di Philippe Gilbert, Caleb Ewan, Geraint Thomas, Sam Bennet, Michael Matthews e Elia Viviani, presente con la moglie Elena Cecchini. Al via anche Davide Rebellin, che lo scorso 17 ottobre ha annunciato il ritiro a 51 anni dopo 30 stagioni da corridore.

Beking, infine, come riferito da un comunicato, corre al fianco della Fondazione Princesse Charlene de Monaco e di Fight Aids Monaco, due associazioni supportate per il loro impegno su altrettanti fronti, diversi ma assolutamente in linea con i valori della manifestazione.

Lanciata il 14 dicembre 2012, la Fondazione Princesse Charlène de Monaco, si occupa di salvare vite, combattendo gli annegamenti ed educando i bambini a diventare adulti responsabili e consapevoli. Le missioni mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli dell’acqua e a insegnare ai bambini le misure di prevenzione, oltre che avvicinarli al nuoto e allo sport.

Fondata da S.A.S. la principessa Stephanie, invece, dal 2004 Fight Aids Monaco sostiene le persone che convivono con l’hiv, oltre che portare avanti una campagna di prevenzione, sia in Francia che in alcune regioni Africane. Negli anni, l’associazione è diventata un punto fermo per coloro che si sentono esclusi a causa di questa malattia, creando percorsi personali e condivisi per ritrovare il proprio posto nella società e in sé stessi.

La principessa Charlène de Monaco
La principessa Charlène de Monaco

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