
All'Ibf protagonista il cicloturismo, che vale 4 miliardi e 30 milioni di presenze
La “rivoluzione gentile” delle vacanze a pedali protagonista alla sesta edizione dell'Italian bike festival. Con dodici incontri, stand tematici, ospiti e progetti di promozione dei territori. E non poteva essere altrimenti per un comparto economico, quello del cicloturismo, che, stando ai dati del Rapporto Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) 2022, si conferma in costante crescita, con oltre 30 milioni di presenze legate al mondo della due ruote e un indotto di oltre 4 miliardi di euro.
Il tema era già stato affrontato durante gli Stati generali della bicicletta, alla vigilia dell'apertura al pubblico, in chiave proprio di asset strategico della bike economy. E nel corso, poi, della tre giorni dedicata al ciclismo “slow”, all’interno del Misano World Circuit, molti sono stati gli eventi e gli stand dedicati alle realtà di promozione turistica e alle destinazioni: dall’Emilia-Romagna, che ospita la manifestazione in uno dei luoghi simbolo dello sport (e dove farà tappa la Grande partenza dell'edizione 2024 del Tour de France), al Veneto, al Piemonte, e ancora Lombardia, Toscana, Abruzzo, Marche, sino a Calabria e Sicilia. Innumerevoli luoghi, ciascuno con le sue caratteristiche, che contribuiscono a rendere l’Italia una delle mete più ambite dai cicloturisti.

A confermare il potenziale attrattivo del cicloturismo in Italia, le numerose testimonianze che da venerdì si sono alternate, tra campioni dello sport, rappresentanti istituzionali e diversi enti di promozione, anche sul palco dell’Arena Talk Turismo, che ha inaugurato il fitto calendario di appuntamenti (ben 12 incontri) riservando spazio a due tra le principali e più ambite mete dagli amanti del turismo in sella: Emilia-Romagna e Toscana. E se per la prima sono stati presentati a un fitto pubblico le Ciclovie, i numerosi eventi tematici e i bike hotel che caratterizzano tutta la regione, per l’altra un focus è stato dedicato al singolare Atlante dedicato al cicloturismo.
Spazio poi alla ciclovia dei Parchi della Calabria, per tornare in nord Italia, precisamente in quello che è stato definito, come poi da titolo del talk, un “paradiso per il ciclismo”: la Valsesia. E ancora il territorio che ospita la manifestazione ciclistica ormai di riferimento in Italia per poi sconfinare nuovamente in Valseriana e Val di Scalve. Senza dimenticare gli innumerevoli dialoghi con il pubblico e gli addetti ai lavori presso gli stand degli enti e territori presenti in fiera.
Gran parte del pubblico che compone il turismo slow in sella, ricordano gli organizzatori, è femminile. E proprio a questo interessante dato sono stati dedicati momenti e affondi tematici. Non è mancata una pedalata immersiva, grazie a suggestivi video proiettati nel corso dei diversi incontri al fine di promuovere e valorizzare i territori.
(Foto: Alesssandro ALVA Valenti, Courtesy Ibf)