Si chiama Coalition for Cyclist Safety e sarà inizialmente operativa negli Stati Uniti e in Canada: vuole rappresentare un impegno, da parte delle aziende, per sviluppare un approccio globale alla sicurezza delle biciclette incentrato sull’implementazione della tecnologia denominata “Vehicle-to-everything” (V2X).

Membri fondatori della Coalition for Cyclist Safety sono aziende del settore automobilistico e ciclistico, nonché del settore della connettività, dei chip e dei software hanno già risposto all’appello e si sono impegnati a sostenere l’iniziativa.

In particolare si tratta di: Audi e Cariad per il settore automotive; dal mondo della bicicletta Accell, At-Zweirad, Bmc, Bosch eBike Systems, Koninklijke Gazelle, Shimano e Trek Bicycle Corp; nell’ambito della tecnologia V2X ci sono Autotalks, Commsignia, Qualcomm, Spoke Safety; , da ultimo, in ambito telecomunicazioni, Deutsche Telekom e Telus.

Il contesto nell’ambito del quale è nata l’iniziativa parte dal fatto che, nell’ultimo anno, spiega Bosch eBike Systems in un comunicato, il Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti ha intrapreso strategie per sbloccare l’ecosistema V2X connesso come soluzione tecnologica chiave per migliorare la sicurezza stradale per gli utenti della strada più vulnerabili.

I membri della coalizione ritengono che V2X abbia vantaggi in termini di sicurezza, nonché il potenziale per ridurre la congestione del traffico. La nuova coalizione si impegna, pertanto, a implementare componenti fondamentali nell’ottica di una roadmap per migliorare la sicurezza dei ciclisti, e a coinvolgere altri sostenitori per raggiungere questo obiettivo.

I partecipanti alla coalizione intendono lavorare insieme per integrare le biciclette nel futuro ecosistema di comunicazione V2X. Consentendo alle auto dotate di V2X, alle biciclette e agli altri utenti della strada di riconoscersi e creare consapevolezza reciproca, aumentando così la possibilità di ridurre il numero di feriti a causa di incidenti.

A supportare gli sforzi della coalizione approfondimenti e consigli da parte di advocate e associazioni di ciclismo, sicurezza e trasporti intelligenti attraverso un comitato consultivo della coalizione (Advisory Committee of the Coalition).

Secondo il Center for Disease Control degli Stati Uniti, ricorda Bosch, le biciclette riguardano l’uno percento di tutti i viaggi attraverso gli Stati Uniti, ma rappresentano il due percento di tutti gli incidenti mortali. Più di 130mila ciclisti all’anno subiscono gravi infortuni in bicicletta nel traffico degli Stati Uniti.

Il comitato consultivo della coalizione (Advisory Committee of the Coalition) comprenderà: Its America, League of American Bicyclists, People for Bikes e The Governors Highway Safety Association.

Attraverso una ricerca interna, oltre ai dati pubblicamente disponibili, Audi stima che entro il 2025 ci saranno 5,3 milioni di veicoli, zone di cantiere, passaggi a livello, biciclette e altri dispositivi che saranno in grado di connettersi utilizzando C-V2X. Entro il 2030, è possibile che quel numero aumenti a 61 milioni di dispositivi connessi, inclusi fino a 20mila strisce pedonali, 60mila zone scolastiche, 216mila scuolabus e 45 milioni di smartphone.

Anche il Gruppo Bosch si impegna ad espandere il proprio impegno nelle tecnologie V2X per garantire anche l’integrazione delle biciclette nell’ecosistema V2X attraverso la sua divisione Bosch eBike Systems. “V2X è un altro importante contributo al ciclismo più sicuro, poiché potrebbe offrire ai ciclisti visibilità digitale per altri utenti della strada“, ha affermato Claus Fleischer, dirigente della divisione Bosch eBike Systems di Robert Bosch GmbH. “Tuttavia, questo non può essere un obiettivo raggiunto da una sola azienda: richiede la collaborazione di vari attori che lavorano sull’argomento in modo trasversale, in modo che in futuro nessun utente della strada sia escluso dai vantaggi che V2X può offrire. Siamo felici di essere uno dei fondatori e di collaborare a questa importante iniziativa“.

Applaudiamo questi leader del settore automobilistico e del ciclismo per aver trovato insieme soluzioni innovative per rendere le nostre strade più sicure per le persone che vanno in bicicletta ora e in futuro“, ha affermato Bill Nesper, direttore esecutivo della League of American Bicyclists. “Il progresso della tecnologia per rendere i veicoli più sicuri è una parte fondamentale della creazione di un sistema sicuro, insieme alla costruzione di strade più lente e di infrastrutture più sicure. Confidiamo che la leadership mostrata dalle aziende della Coalizione per la Sicurezza dei Ciclisti ispirerà altri ad unirsi e impegnarsi a fornire standard elevati di sicurezza non solo per le persone all’interno dei veicoli, ma anche all’esterno”.

Foto: Courtesy Bosch eBike Systems

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