Un’altra avventura in giro per il mondo! Andrea Alessandrini, pedalatore e curatore del blog di bici ed itinerari TravelsBeer, ci porta in Nepal.

Il Nepal è conosciuto, giustamente, come il paradiso degli escursionisti. Forse non tutti sanno che questo magnifico Paese può essere considerato un paradiso anche per i cicloviaggiatori. In particolare, vi è un circuito che è sempre più apprezzato dagli amanti delle due ruote: il circuito dell’Annapurna. Considerato come uno dei percorsi escursionistici più belli al mondo, il circuito dell’Annapurna è diventato un eccellente itinerario cicloturistico.

Data l’altitudine (si toccano i 5.416 metri) e il tipo di sentieri (in alcuni tratti bisogna spingere la propria bici) il circuito dell’Annapurna richiede un grande allenamento e capacità tecniche nell’utilizzo del mezzo. Le ricompense, però, sono elevatissime!

Il circuito dell’Annapurna parte da quote basse: Besi Sahar, infatti, si trova a 800 metri di altitudine. A queste quote è possibile apprezzare la vita rurale nepalese, e splendidi campi di riso accompagnano i ciclisti e gli escursionisti. Il grande protagonista di queste giornate a bassa quota è il fiume Marsyangdi, che a tratti scorre in modo impetuoso. Fino a Manang è possibile seguire una strada per jeep, il cui manto è però spesso pessimo e affrontabile solo in Mtb.

Presso il centro abitato di Timang è possibile iniziare a scorgere il Makalu, uno dei quattordici ottomila metri. La montagna più venerata dai nepalesi è, però, il Paungda Danda, che viene tradotto spesso come Heaven’s Gate. Secondo la tradizione locale, infatti, i corpi dei morti rimangono sulla Terra mentre le loro anime scalano il Paungda Danda per giungere in paradiso.

A Manang la strada finisce e lascia il posto ai sentieri montani. I ciclisti che cercano emozioni forti possono fare la deviazione che porta allo splendido Tilicho Lake, che si trova a quota 4.919 metri. Il sentiero è stretto e in alcuni tratti molto ripido, e attraversa una landslde area, ossia una zona in cui le frane possono essere frequenti. La ricompensa, però, è elevatissima in quanto il Tilicho Lake è uno dei laghi montani più belli al mondo.

Il sentiero classico del circuito dell’Annapurna è fattibile senza incontrare elevate difficoltà fino a Thorong Phedi, che si trova a 4.500 metri. Negli ultimi 900 metri, però, il sentiero è ancora una volta difficoltoso e spesso bisogna spingere la bici. La grande fatica è però ricompensata dalla bellezza del Thorong La, il passo a 5.416 metri. La discesa è spesso tecnica, e nel primo tratto potrebbe essere resa complicata dal ghiaccio.

Il primo tratto di discesa finisce a Muktinath, villaggio venerato sia dagli induisti sia buddhisti. Da Muktinath una lunga strada non asfaltata scende fino a Tatopani, passando per lo splendido villaggio medievale di Kagbeni, porta di accesso all’Upper Mustang. A Tatopani vi è la possibilità di continuare fino a Beni oppure completare il circuito salendo fino a Poon Hill, da dove è possibile ammirare un’alba spettacolare, che permette di completare questo circuito ammirando il Dhaulagiri e la catena dell’Annapurna!

L’articolo che avete letto è a firma di Andrea Alessandrini, pedalatore e curatore del blog di bici e itinerari TravelsBeer; anche le foto, eccezion fatta per quella che apre l’articolo e che ritrae Paolo Tassi, guida alpina.

lascia un commento