Dove sfrecciavano le automobili, ora viaggia la cultura. E lo farà anche sulla strada verso le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Abbracciando giovani e appassionati, territori e storie di campioni. Si inaugura infatti oggi a Le Gallerie a Trento il progetto Anelli di congiunzione con la mostra Records, curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione della Fondazione Milano Cortina 2026 oltre al supporto del Museo Olimpico di Losanna.

Mancano due anni all’atteso appuntamento invernale a cinque cerchi e lo spazio espositivo ricavato da un progetto di riuso dei due ex tunnel stradali ha scelto di ospitare questo originale progetto di sensibilizzazione ai valori dello sport che ha come cifra il respiro della storia e della tradizione, non solo quella agonistica, ma anche di un territorio e di una Nazione. Trento così come l’Italia, raccontate attraverso immagini e coinvolgenti percorsi che muovono sì a partire dalle gesta dei campioni ma per promuovere vera conoscenza, soprattutto tra i bambini e i ragazzi delle scuole. Senza lasciare indietro nessuno.

In questa mostra si ritrovano molto i valori del Trentino: accoglienza, solidarietà, volontariato e cultura“, ha spiegato alla presentazione a Milano nella sede della Fondazione Milano Cortina 2026 la vicepresidente della Giunta provinciale Francesca Gerosa. “Negli spazi espositivi, partendo dal passato, passando per il presente con lo sguardo rivolto al futuro, si parla di cultura dello sport e si può notare quanto l’unione tra sport e cultura e tra storia e innovazione possano essere vincenti e siano due importanti binomi da riproporre più avanti“. E ha aggiunto: “Dobbiamo ricordarci di partire dai giovani perché è a loro che dobbiamo rivolgerci quando pensiamo, organizziamo e decliniamo politiche anche più alte ma che nel dettaglio devono rivolgersi alle giovani generazioni che prenderanno il nostro posto. Dobbiamo trasferire loro valori e basi solide per essere i cittadini del futuro. Invito tutti a visitare le mostre in particolare agli studenti delle nostre scuole perché in Trentino si sta facendo la storia e far parte della storia è importante“.

Alla presentazione, curata dal responsabile ufficio stampa della Provincia di Trento Giampaolo Pedrotti, è intervenuto anche l’amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, che ha ricordato come i Giochi si avvicinano e “il tempo corre – ha detto – ce lo ricordiamo bene tutti. Martedì 6 febbraio, a due anni esatti dall’inizio dei Giochi, la mostra Records mette insieme cultura e sport, una della grandi ambizioni e ragion d’essere dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, nonché il primo grande evento che realizziamo assieme alla Provincia di Trento per questo programma chiamato Olimpiade Culturale“.

La mostra – ha spiegato con l’autorevolezza dell’esperienza Tito Giovannini, coordinatore del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadiè un primo assaggio della nostra macchina organizzativa e con la Val di Fiemme e la Provincia siamo entrati nella fase operativa”. Specificando che “tutti i nostri sforzi sono rivolti alle giovani generazioni, dobbiamo far sì che facciano più sport e una serie di impianti sportivi all’avanguardia, accessibili e senza barriera saranno attrattivi anche per loro. Anche per questo vogliamo portare tutte le scuole del Trentino a visitare la mostra e infondere loro entusiasmo per avvicinarsi allo sport“.

A rivelare qualche dettaglio ulteriore è stato il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi: “Anelli di congiunzione – svelato – è il progetto che ci porterà ai Giochi del 2026, mentre Records è la prima mostra e riguarda la misurazione, i corpi, i tempi e la velocità. Le prossime due, invece, riguarderanno la tecnica sportiva e i luoghi e i territori. Nel complesso un’operazione culturale ed educativa molto forte: all’interno della mostra si troveranno gli spunti per addentrarsi nei valori della storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici e recuperare lo spirito dell’olimpismo. Non sarà una mostra tradizionale, perché nei 300 metri della Galleria Nera si potranno sperimentare emozioni, ampliare le proprie conoscenze, ci sarà la possibilità di vedere i dati della storia olimpica e paralimpica in una maniera nuova col data storytelling. Non mancheranno installazioni artistiche e interattive e per finire ecco una vera chicca: un caleidoscopio immersivo che assicuriamo sarà straordinario“.

Testimonial dell’evento milanese l’olimpionica Diana Bianchedi, oggi chief strategy legacy & planning officer della Fondazione Milano Cortina: “Questa mostra – ha ricordato – è un progetto che avevamo sognato qualche anno fa e che oggi si concretizza. Oggi ribadiamo che si può raccontare lo sport attraverso la cultura e cambiare le persone attraverso lo sport. Siamo felici di farlo in un contesto di lavoro di squadra rivelatosi molto efficiente: il conto alla rovescia verso i Giochi di Milano Cortina 2026 parte con il piede giusto”.

Presente tra il pubblico anche l’assessore allo sport del Comune di Trento Salvatore Panetta: “Il 2024 sarà l’anno nel quale Trento sarà la Capitale Europea del Volontariato e sabato ci onora della sua visita il Presidente della Repubblica. La nostra città è orgogliosa che il nuovo anno inizi con con questa mostra che unisce i valori dello sport e della cultura“.

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