Tadej Pogacar ha bissato domenica il successo alla Liegi-Bastogne-Liegi del 2021, allora conquistata davanti al campione del mondo Alaphilippe. Questa volta la vittoria è giunta dopo 35 kilometri di assolo che lo sloveno ha aggiunto alla lista delle sue, ormai quasi abituali, cavalcate solitarie.

In una giornata iniziata con pioggia e temperature rigida (2 gradi al mattino) e conclusa sotto un delicato sole a Liegi, Pogacar ha scelto di scattare su La Redoute, uno dei punti più iconici de La Doyenne. Lo sloveno della Uae Team Emirates ha fatto da subito la differenza, costringendo gli avversari ad accontentarsi di giocarsi un piazzamento sul podio.

Dopo una grande bagarre, Romain Bardet (Dsm-firmenich PostNL) è riuscito a liberarsi di tutti gli avversari e portarsi a casa il secondo posto, mentre il terzo, deciso da una volata ristretta a una ventina di corridori, è andato a Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), bravo a concludere al meglio una corsa di sofferenza, vissuta sempre all’inseguimento.

Quello alla Liegi è stato il decimo giorno di gara del 2024 per Pogacar e settima vittoria dopo la Strade Bianche, quattro tappe e la classifica del Giro di Catalogna, e appunto la Liegi. In totale, è la numero 70 in carriera.

Sulla linea d’arrivo con le dita che indicavano il cielo, la dedica alla mamma della sua fidanzata Urska Zigart, scomparsa due anni fa proprio pochi giorni prima della Liegi, alla quale il grande campione sloveno non prese parte.

Tra gli italiani, bene Christian Scaroni (Astana Qazaqstan Team) in fuga, bene anche il debuttante Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), 22esimo e primo degli italiani, arrivato a Liegi dopo un ottimo Tour of the Alps.

“Abbiamo lavorato duro tutto il giorno insieme alla squadra e l’intera giornata è stata per me molto emozionante perché ho pensato molto alla mamma di Urska scomparsa due anni fa pochi giorni prima di questa corsa e siamo chiaramente dovuti tornare subito a casa; e poi lo scorso anno sempre qui sono caduto rompendomi il polso”, le parole di Pogacar al termine della corsa. “Oggi ho corso per la mamma di Urska e sono veramente felice di essere tornato a vincere la Liegi dopo il 2021. Grazie a tutto il Team che ha lavorato per me, sono stati fantastici e non sarei riuscito a vincere senza di loro. È stata una giornata speciale ed è stato bello arrivare in solitaria con anche la maglia di campione nazionale”.

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