È stata presentata a Milano, nelle sale delle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala, la 37a edizione della Maratona dles Dolomites – Enel, in programma il 7 luglio. La novità di quest’anno sarà la Supermaratona, ideata dagli organizzatori insieme all’alpinista valdostano Hervé Barmasse che si cimenterà in questa nuova sfida nei giorni che precedono la Maratona. Barmasse affronterà tutte le salite scalate nelle 37 edizioni della Maratona in un itinerario lungo 285 chilometri con un dislivello di 8400 metri, che attraversa 13 passi dolomitici. In seguito ogni appassionato potrà provarci affidandosi al link maratona.it/supermaratona dove è possibile trovare le altimetrie e i dettagli del percorso da seguire.

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(Hervé Barmasse)

Con la Supermaratona, gli organizzatori della granfondo più nota al mondo vogliono celebrare la storia del ciclismo e il suo costante cambiamento, esaltando la continua mutazione della vita umana. Proprio il cambiamento è il tema di questa edizione, riassunto nella parola ‘Mutatio’ presente nel logo, come ha spiegato Michil Costa, presidente della Maratona: “Non dovremmo avere paura del cambiamento, e vedere il cambiamento come minaccia solo quando l’uomo sfrutta tali metamorfosi per continuare a prevaricare sul prossimo. Le guerre in atto, i cambiamenti climatici stanno creando mutazioni che ancora però non ci portano a ragionare come dovremmo. Ecco, di fronte a tali mutazioni, dovremmo mutare d’animo, come sanno fare i grandi poeti”.

I numeri sono i soliti all’insegna di un boom continuo: 8.000 iscritti di 86 nazionalità diverse. Ma le richieste sono state oltre 31.000, a caccia del sorteggio fortunato. Quattrocento iscrizioni per un ricavato di 73.000 euro sono state devolute in beneficenza a tre associazioni: ‘Insieme si può Onlus’ per l’educazione di qualità in Uganda, Widmanns per la formazione di chirurghi africani e l’assistenza medica intensiva presso il Nhkhoma Hospital in Malawi e ‘C’è Da Fare ETS’ dell’attore Paolo Kessisoglu per il sostegno psicologico e psichiatrico dei giovani adolescenti in difficoltà. I volontari sono 1.500. Come abitudine, i percorsi sono tre e si snodano lungo Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Falzarego, Giau, Valparola, tutti passi mitici ovviamente chiusi al traffico, vero paradiso di ogni ciclista: la Maratona (138 km e 4230 m di dislivello), il Medio (106 km e 3130 m di dislivello) e il Sellaronda: 55 km e 1780 m di dislivello. Diretta su Rai Due dalle 6.15 alle 12.

(in alto foto della presentazione alle Gallerie d’Italia a Milano)

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