Avrebbe meritato un posto sul podio. Uno dei più applauditi durante la recente Bmw Hero Südtirol Dolomites 2024 è stato lo statunitense Ned Overend che ha concluso il percorso da 60 chilometri della maratona dolomitica della mountain bike a 68 e 10 mesi. Un grande successo per il primo campione del mondo di mountain bike nella specialità cross country nel 1990 a Durando (Usa). A 34 anni di distanza, Ned pedala ancora con i migliori della specialità. Overend era alla seconda partecipazione alla Hero dopo quella del 2019.

Ned Overend

È tornato per la seconda volta, dopo il debutto di un anno fa alla Hero dolomitica, la gara di mountain bike più dura al mondo, anche Marco Aurelio Fontana, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Al via da Selva di Val Gardena anche Peter Sagan alle prese con il suo primo amore: la mountain bike. Lo slovacco si diverte dopo aver lasciato il ciclismo su strada. Dopo aver partecipato alla Hero ad Abu Dhabi, non ha voluto perdersi l’appuntamento sulle Dolomiti. Ai nastri di partenza della categoria élite c’erano i più forti biker al mondo secondo la graduatoria Uci.

Mairihofer, Looser e Piana

La prova sul percorso lungo, da 86 km e ben 4.500 metri di dislivello, è stata vinta dal tedesco Andreas Seewald del team Canyon Sidi Mtb Team, primo anche nel 2021, in 4:31’32”. Seewald ha preceduto Martin Stosek e Leo Paez, per otto volte trionfatore alla Hero nelle edizioni precedenti. Tra le donne (60 km e 3.200 metri di dislivello) ha vinto la namibiana Vera Looser del team Lapierre Bikes, con un tempo di 4:04’34”. Alle sue spalle l’altoatesina Sandra Mairhofer della Polisportiva Caluschese Ciclismo ASD e la vicentina Debora Piana del team Velo Club Cicli Cingolani.

(Credits: Bmw Hero Südtirol Dolomites, Freddy Planinscheck)

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