Sul terzo volume di BIKE vi abbiamo già raccontato la storia di Mips, l’azienda nata dall’intuizione di un neurochirurgo svedese e di due accademici del Royal Institute of Technology di Stoccolma.

Il casco Smith Express Mips

I caschi Mips, sfruttando una membrana interna con corsa autonoma rispetto alla calotta fino a 15 millimetri lungo tutte le direzioni, consentono all’elmetto di scaricare meglio la forza dell’impatto a terra in caso di sinistro.
Un gioco di forze immaginato dai fondatori osservando i movimenti del cervello all’interno del cranio e l’effetto naturale grazie a cui il fluido cerebrospinale assorbe i colpi alla testa.

Smith è il nuovo casco Express Mips ideato per i pendolari delle due ruote. Oltre a rispettare gli standard di sicurezza scelti da Mips (che vanta il fatto di testare i suoi caschi per il più realistico impatto obliquo e non soltanto per quello verticale), Smith presenta 13 fori di ventilazione fissi per massimizzare il passaggio dell’aria, evitando il surriscaldamento quando sei in sella alla tua bici, e vanta una visiera antisudore rimovibile in tessuto. Il ‘taglio’ del casco consente anche la possibilità di indossare comodamente gli occhiali.

(Foto: Courtesy Mips)

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