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Articolo pubblicato su BIKE Volume 5 edizione Summer luglio-settembre 2021

Ispirare, educare e incoraggiare tutti coloro che soffrono di diabete. Questa è la missione che il Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di ciclisti professionisti tutti affetti da diabete di tipo-1, persegue dal suo esordio nel 2008 (quando si chiamava Team Type 1). Oltre alla voglia anche di responsabilizzare. Le comunità scientifiche, il mondo del ciclismo, le associazioni, le persone comuni.

Con oltre otto milioni di follower sui social (numeri da capogiro se confrontati con quelli di qualsiasi altra squadra World Tour), il team è nato dall’idea e sulla spinta di Phil Southerland, che ha chiamato con sé sulla barca da subito l’ex corridore Vassili Davidenko nel ruolo di team manager. Nel 2011, quando la squadra americana (la sede è ad Atlanta) è passata nella categoria Professional-Continental, al gruppo si è unito pure Massimo Podenzana, vincitore di una tappa al Giro e di una al Tour ma soprattutto una delle colonne portanti della mitica Mercatone Uno di Marco Pantani. “I primi anni abbiamo trovato problemi di inserimento con gli altri atleti”, racconta il Pode: “Ora tutti ci rispettano e per me è una soddisfazione lavorare con questi ragazzi. Stiamo crescendo bene. Oggi riusciamo a fare allenamenti da 200 km con 5mila metri di dislivello. All’inizio della nostra avventura queste cose non era nemmeno pensabile farle”.

L’obiettivo del Team Novo Nordisk, supportato dall’omonima azienda multinazionale danese che opera nel campo farmaceutico, ha partecipato in questi anni a centinaia di gare in tutto il mondo. Il primo obiettivo è sempre stato quello di mandare i propri ragazzi in fuga (Fuga è anche il titolo di un libro dedicato al team uscito nel 2020), rendendoli protagonisti di azioni memorabili. Su tutte le indimenticabili fughe alla Milano-Sanremo, fiore all’occhiello di queste stagioni. In ben sei partecipazioni alla Classicissima di Primavera, il Team è sempre riuscito a piazzare i propri atleti nella fuga di giornata. Un piccolo record dalla grande valenza sportiva ma anche simbolica, visto che la ‘vetrina’ di una corsa-Monumento come la Sanremo ha permesso di far vedere e conoscere le finalità della squadra in 200 Paesi in tutto il mondo.

“In sette anni abbiamo preso parte a tante gare importanti come Sanremo, Tirreno e Giro di Polonia dove siamo stati protagonisti in tante fughe”, ricorda Davidenko. “Viviamo ogni gara come un’opportunità per dimostrare che convive- re con il diabete e fare sport ad alto livello è possibile. Il nostro sogno è partecipare ad un grande giro in futuro. Siamo consapevoli dei nostri limiti ma anche dei nostri punti di forza”. Il 2021, per il Team Novo Nordisk, è un anno speciale, perché si festeggiano i cento anni dalla scoperta dell’insulina, farmaco che ha salvato milioni di vite dal 1921 ad oggi e che consente ai ragazzi della squadra di svolgere questo sport nella maniera migliore possibile.

“Abbiamo voluto celebrare questo anniversario così importante con una maglia speciale dedicata ai 100 anni dell’insulina”, spiega Alessandro Mantineo di Novo Nordisk Italia. “Siamo orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto fino a oggi ma non vogliamo assolutamente fermarci. L’azienda crede profondamente a questo progetto, col team di ciclismo che vuole essere sempre di più un punto di riferimento e di esempio per migliaia di bambini e famiglie che devono affrontare questa situazione”. Il sogno si chiama Tour de France. Con pazienza, fiducia e sostegno siamo sicuri che anche questo traguardo, un giorno, diventerà realtà.

Nella foto Charles Planet, Novo Nordisk, in fuga alla Milano-Sanremo 2021 (Courtesy Team Novo Nordisk)