È decisamente nutrito il gruppo dei corridori stranieri che, da venerdì 6 maggio a domenica 29, andranno ad animare la 105ª edizione del Giro d’Italia. Al via da Budapest infatti, a fronte di 45 rappresentanti italiani (mai così pochi da quattro anni a questa parte) si presenteranno ben 131 corridori stranieri, un numero che non si registrava dal 2018 quando ad alzare il Trofeo Senza Fine sul podio di Roma fu Chris Froome.

Quest’anno il keniano bianco non sarà della partita sulle strade del Giro ma la truppa straniera potrà comunque contare su elementi dal pedigree decisamente importante. A contendersi la maglia rosa ci saranno uomini del calibro di Richard Carapaz (vincitore del Giro d’Italia 2019), Joao Almeida (4° nell’edizione 2020 dopo aver a lungo comandato la generale), Simon Yates (1° alla Vuelta Espana 2018), Mikel Landa (3° al Giro nel 2015), Miguel Angel Lopez (3° al Giro 2018), Tom Dumoulin (vittorioso al Giro 2017), Romain Bardet (2° al Tour de France 2016) e la coppia Wilco Kelderman-Jai Hindley, rispettivamente 3° e 2° a Milano due anni fa.

Detto dei pretendenti per la generale, sarà molto accesa anche la lotta per i successi parziali: Mark Cavendish, Caleb Ewan, Arnaud Demare, Phil Bauhaus e Fernando Gaviria faranno di tutto per poter sprigionare il loro spunto vincente in volata, mentre Mathieu van der Poel, Biniam Girmay, Magnus Cort, Bauke Mollema e Thomas De Gendt andranno a caccia di gloria personale chi nelle frazioni più mosse, chi provando ad attaccare da lontano.

All’interno del contingente degli stranieri proveranno poi a mettersi in luce anche Andrii Ponomar (il più giovane in corsa coi suoi 19 anni e 243 giorni) e Alejandro Valverde, il più anziano in gara con 42 anni e 11 giorni, età nonostante la quale il veterano spagnolo tenterà comunque di lasciare il segno.

Nel complesso saranno rappresentate 28 nazionalità straniere (numero più basso dal 2006 quando, nel Giro conquistato da Ivan Basso, si era andati non oltre 26) e sei continenti visto che dall’Ungheria scatteranno quattro corridori provenienti dal Nordamerica, dodici dal Sudamerica, 147 dall’Europa, tre dall’Africa, uno solo dall’Asia (il kazako Vadim Pronskiy dell’Astana) e nove dall’Oceania.

Infine, dei 39 debuttanti al Giro (di questi 13 saranno all’esordio assoluto in una grande corsa a tappe) ben 36 sono stranieri (Ben Tulett il più giovane con 20 anni e 253 giorni, Pierre-Luc Perichon il più vecchio con 35 anni e 122 giorni). Mentre il corridore straniero a prendere il via che ha più partecipazioni in carriera alla Corsa Rosa è l’olandese Jos Van Emden, pronto a ritoccare le dieci partecipazioni (la prima nel 2009) già in bacheca.

Nella foto Richard Carapaz (Getty Images)