Già ospite di Bike Channel per Le Storie di BIKE, Davide Ferrario è un musicista e producer con la passione della bicicletta. Con questo articolo inizia la sua collaborazione con BIKE.

È curioso che, quando ci si appassiona a qualcosa, si iniziano a notare un sacco di cose che prima sembrava non ci fossero. Eppure sono sempre state lì, non viste, e all’improvviso non capiamo come non ci avessimo fatto caso prima. Ti compri un paio di scarpe nuove, un telefono, inizi ad ascoltare un genere musicale che non avevi mai considerato e ti accorgi che attorno a te c’è pure un sacco di gente che ha avuto la stessa idea.

Sebbene questo tipo di esperienza provochi una sottile delusione all’ego, che forse credeva di essere molto più originale e unico di così, entrare in contatto con una comunità è probabilmente la vera natura dell’essere umano. E, va detto, sentirsi parte di una societas è molto più stimolante che occuparsi della propria anima da soli.

Qualche anno fa ho iniziato a fare un po’ di sport. Un po’ per tenermi in forma, un po’ per dimostrare a me stesso qualche capacità fisica, un po’ perché se fai il musicista avere del fiato in più sul palco fa sempre piacere.

Li vedevo i ciclisti, nella mia antisportiva vita precedente, e pensavo che mai avrei voluto essere così, fino a quando accadde per puro caso un’epifania: la riscoperta dell’andare in bicicletta. Da quel giorno non l’ho più lasciata, la mia gravel.

Ho cominciato a vivere in simbiosi con l’idea della bici, la gente ha iniziato a riferirsi a me come ad un ciclista amatoriale, gli amici al bar hanno iniziato a dire: “vabbè, ma questo fa centinaia di chilometri” e anche io ho iniziato a pensare alle vacanze in funzione delle ciclabili.

Insomma, la mia vita, come è successo a molti dopo la forzata reclusione pandemica, improvvisamente è cambiata. Per molte città, inoltre, europee e non solo, la bicicletta rappresenta il mezzo principe con cui spostarsi. Consente di muoversi con agilità in contesti dove l’automobile sta diventando sempre più ostica. Grandi città come Milano e Roma, ad esempio, impongono limiti sempre più rigidi e, senza voler entrare nella consueta polemica che ne valuti la correttezza, è necessario e inevitabile un adattamento del cittadino.

Di tutto questo e molto altro ancora, Ferrario, ci racconterà qui, su Bikechannel.it, offrendo ai nostri lettori il suo punto di vista di artista e professionista della musica… e “a pedali”. Una passione, quella per la bici, la gravel in particolare, che, come ci ha detto, lo porta a condividere in questo spazio, le sue esperienze e quelle delle tante persone che per lavoro e piacere ha l’occasione di incontrare.

Per scoprire chi è Davide Ferrario potete visitare la sua pagina Instagram @davideferrario.wav e rivedere la sua intervista per le Storie di BIKE:

lascia un commento