Dalla Maratona dles Dolomites al gravel sulle strade bianche. L’Alta Badia presenta il “palinsesto” della stagione 2024 a pedali. Luogo notoriamente ideale (e ambito) per i ciclisti di tutta Italia (ma non solo), l’Alta Badia ha proposte per gli amanti della bici da corsa, della mountain bike, così come per i cicloturisti muscolari o in elettrica. Con una selezione di percorsi per tutti i gusti e le gambe.

Maratona e bike day
Per chi ama la bici da strada in particolare, qui si possono raggiungere e scalare i famosi passi dolomitici: Pordoi, Sella, Gardena, Fedaia, Valparola, Falzarego, Giau e Tre Cime di Lavaredo. Il sogno di ogni ciclista. E a proposito di sogni non si può non citare la Maratona dles Dolomites-Enel, dal nome del suo main sponsor – e che su Bike Channel vi abbiamo più volte raccontato -; per dare un’idea delle proporzioni del fenomeno, sono state 31.500 da 86 nazionalità le richieste di partecipazione alla 37° edizione in programma domenica 7 luglio. Mutatio, metamorfosi, il tema scelto quest’anno.
Ma non c’è solo la Maratona. Con il Sellaronda bike day sabato 8 giugno (poi replicato a settembre) e il Dolomites bike day sabato 22 giugno, i passi dolomitici chiuderanno per tre giorni al traffico motorizzato per restare totalmente a disposizione dei ciclisti. A conferma di quanto l’Alta Badia sia sensibile al tema della sostenibilità. Maggior informazioni su www.sellarondabikeday.com e www.dolomitesbikeday.it.

In gruppo sui passi iconici
Pedalare in gruppo si può. Anche durante l’estate 2024, infatti, l’Alta Badia ripropone, nei mesi di giugno e luglio, dei tour a pedali e guidati con cinque appuntamenti settimanali. Da lunedì a venerdì, ogni giorno una proposta per raggiungere, insieme alle esperte guide locali, i luoghi e i passi più iconici delle Dolomiti. E dunque Sellaronda, Fedaia, Giau e Passo delle Erbe. Escursioni preontabili, al prezzo di 40€, presso gli uffici turistici dell’Alta Badia, oppure online su www.altabadia.org.
E poi ancora l’e-bike sharing, fino a 2mila metri di altitudine grazie all’Area Movimënt, con stazioni dove ritirare e consegnare le bici a monte degli impianti di risalita Col Alto, Piz La Ila e Piz Sorega. Si prosegue con enduro, freeride, touring e downhill grazie ai percorsi Bike Beats Movimënt e al Sellaronda in mtb. Mentre non poteva certo mancare il gravel sulle strade bianche dell’Alta Badia: uno su tutti il tour di media difficoltà che parte dal paesino di La Val, districandosi su strade asfaltate e sterrate. Un percorso ancora poco conosciuto, ai piedi dei due Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle. Oppure l’itinerario di media difficoltà che da Badia porta ai prati di Armentara, passando sotto l’iconico massiccio Santa Croce.

Only the brave…
Per i più ambiziosi mountain biker c’è anche la possibilità di compiere La Pedalata, con la L e la P maiuscole: l’idea di unire le due realtà in un percorso in bici è infatti realtà. Nata da due amici, entrambi gestori di hotel, come Klaus Irsara (Hotel Melodia del Bosco, Alta Badia) e Daniele Schena (Hotel Funivia, Bormio), La Pedalata significa pedalare da Bormio fino in Alta Badia e ritorno, scalando passi come Stelvio, Gavia e altri i passi dolomitici, oltre ad attraversare paesaggi come quelli della Strada del Vino o l’Alpe di Siusi. L’andata conta 220km per un dislivello di 5.500m, mentre il ritorno prevede lo stesso chilometraggio per un dislivello di 4.199m. Lo spirito dell’iniziativa è quello del bike packing e sia per l’andata che per il ritorno è previsto un pernottamento intermedio. Sulle bici verranno montate comode borse messe a disposizione dagli hotel, nelle quali portare l’essenziale per affrontare le strade fra le Dolomiti e la Valtellina.

… e tutti gli altri
L’Alta Badia resta una meta comunque accessibile a chiunque, cicloturisti alle prime armi e famiglie. Con tantissimi servizi dedicati. Consultabili anche su www.altabadia.org/bike le tante offerte di questo territorio presentano anche diverse convenzioni con esercizi, negozi, noleggi, assistenza, abbigliamento, ristoranti, rifugi, ecc. Le strutture alberghiere poi si distinguono tra “Bike Expert” e “Bike Friendly” con rimessaggi, lavanderia, colazioni ad hoc e tutto quello che occorre. Tanti i partner, Castelli e Pinarello, in primis.

Foto: Alex Moling

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