Tre giorni di sopralluoghi sui percorsi che assegneranno le medaglie olimpiche del ciclismo su strada a Parigi 2024. Per raccogliere preziose indicazioni tecniche. A svolgerli sono stati i commissari tecnici delle nazionali: Daniele Bennati (uomini), Paolo Sangalli (donne) e Marco Velo (cronometro).

I primi titoli assegnati alle Olimpiadi 2024 saranno, per quanto riguarda il ciclismo, quelli delle cronometro, il 27 luglio, dalle 14,30 alle 16 la prova femminile, dalle 16,30 alle 18 quella maschile. Le gare contro il tempo si snodano lungo 32,4 chilometri, con partenza e arrivo presso il ponte Alexandre III.

Marco Velo ha manifestato il suo apprezzamento, come riporta un comunicato federale: “Percorso da veri specialisti con poco dislivello e pochi cambi di ritmo”, spiega. “Quasi tutti i cambi di direzione si faranno in velocità. Mi piace tantissimo; finalmente una crono olimpica per veri cronomen!”.

Il 3 agosto toccherà agli uomini della prova in linea. Partenza alle 11 e conclusione attorno alle ore 18, sotto la Torre Eiffel, per una Gara di 273 chilometri e 2800 metri di dislivello complessivo.

“Gara molto lunga”, osserva Daniele Bennati. “Difficile da interpretare, considerando che parteciperà un gruppo ridotto a circa 90 atleti. Il tratto in linea di 225 km attorno a Parigi non è particolarmente complicato, se non qualche côte. Una volta tornati a Parigi affronteremo il circuito finale senza mai passare sotto il traguardo. Lo strappo in pavé verso Montmartre (900 metri al 9% max e circa 7% medio) potrebbe rivelarsi decisivo, anche se all’interno del circuito ci saranno altre due piccole asperità anch’esse in grado di stuzzicare la fantasia degli attaccanti. L’arrivo sarà pianeggiante e sotto l’ombra della Tour Eiffel”.

Il giorno dopo è in calendario la prova femminile, con partenza alle ore 14 e arrivo alle 18,30. Anche in questo caso 90 le atlete al via, il chilometraggio complessivo sarà di 158 chilometri con un dislivello dichiarato dagli organizzatori di 1.700 metri.

Così Paolo Sangalli: “Gara di 158 km più 5 km di tratto neutralizzato. Come ogni gara Olimpica la caratteristica sarà il numero di atlete ridotto e quindi con il controllo della corsa difficoltoso. Dopo la partenza dal Trocadero si uscirà da Parigi verso la campagna francese dove affronteremo 6 côte e, dopo 117 km, inizieremo il primo passaggio (dei tre previsti) dello strappo in pavé verso Montmartre, che sarà fondamentale nell’economia della gara. Nel circuito finale di 18,4 km sono presenti altri due rilievi altimetrici ideali per attacchi. L’arrivo è posto a 9,5 km dall’ultimo passaggio da Montmartre dopo aver costeggiato la Senna e con alle spalle la Tour Eiffel”.

Foto: Courtesy Federciclismo

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