Articolo apparso sul numero 15 di BIKE, allegato a Forbes Italia di gennaio 2024

“All’inizio ci sono un sogno, una famiglia e una terra. E chi sa legarli con il dono della riconoscenza, alla fine, vince”. Il nome di battesimo è comune – Paolo –, il cognome è inconfondibile: Guerciotti. Rappresenta la storia del ciclocross, di una dinastia che si fa azienda, rimanendo famiglia. E che nel 2024 celebra i suoi 60 anni.

Da un piccolo negozio al successo nel mondo
“La mia storia”, spiega il fondatore Paolo Guerciotti, “è anche quella di Italo, mio fratello. Più grande di me, era un fortissimo ciclocrossista: mi ha trasmesso la passione per la bicicletta e grazie a lui sono entrato nel mondo dell’agonismo”. Nel 1961, l’esordio tra i giovanissimi e da allora non è più uscito dai campi di gara. “Con mio fratello abbiamo aperto il primo negozio di Biciclette Guerciotti a Milano, la nostra città. Era il 1964, 20 metri quadri in via Petrella”. La carriera sportiva cresce parallelamente al negozio e nel 1975 le nuove vetrine sono in via Tamagno, dopo un passaggio veloce in Corso Buenos Aires. Nei locali dell’attività, però, non solo ciclocross: nel 1976, infatti, le biciclette da corsa Guerciotti arrivano nel mondo del professionismo e tre anni più tardi trionfano in ben cinque tappe al Giro d’Italia, grazie a corridori del calibro di Baronchelli e Battaglin. È un anno d’oro: “La vetrina più bella – ricorda Guerciotti – per me arriva nel 1979, quando conquisto la maglia azzurra per i mondiali di ciclocross di Saccolongo”.

Paolo Guerciotti giovane con figli
Un giovane Paolo Guerciotti con i figli Alessandro e Micaela (Foto: Archivio Guerciotti).

A partire dai primi anni ’80, il marchio di famiglia cresce a livello nazionale e internazionale, soprattutto negli Stati Uniti. E anche quando si ritira dalle competizioni, Paolo Guerciotti resta nel mondo delle gare. Prima in qualità di sponsor, poi come dirigente. Impossibile non farsi contagiare da una tale passione. E così la dinastia Guerciotti prosegue oggi con Alessandro, amministratore delegato, e Micaela, direttore marketing. Al fianco di papà Paolo, sono cresciuti prima sui campi, poi in negozio.

Spirito competitivo a 360°
“Probabilmente la prima volta che ho assistito a una competizione di ciclocross non avevo ancora iniziato a camminare”, racconta Micaela Guerciotti. “Il ricordo delle domeniche trascorse sui campi di gara è vivido nella mia memoria e mescola il freddo delle temperature invernali al calore delle persone che gravitavano attorno a quel mondo”. Passione e sacrificio che rendono unico questo sport, che da sempre ha giocato un ruolo fondamentale nella sua vita. Oggi più di ieri. “A giugno sono rientrata a lavorare nell’azienda di famiglia, dopo aver maturato una lunga esperienza in aziende multinazionali al di fuori del settore ciclo, ricoprendo ruoli di prestigio sia nel marketing che nelle vendite. Il mio obiettivo – sottolinea – era acquisire un importante background professionale da mettere al servizio dell’azienda che porta il mio nome”. Perché le imprese oggi competono su più scenari contemporaneamente e le informazioni si diffondono a livello globale. “In questo mondo il marketing riveste un ruolo fondamentale soprattutto per un’azienda che come la nostra affonda le sue radici nel tempo e che deve quindi trovare il giusto equilibrio tra tradizione ed evoluzione. Innovazione, stile e sostenibilità sono i capisaldi del nostro messaggio ed il nostro obiettivo è creare un mondo a misura di bicicletta”.

Casasola ciclocross Guerciotti
La campionessa italiana di ciclocross Sara Casasola in azione (Foto: Archivio Guerciotti).

Continuità e tradizione
Un mondo e una storia di famiglia che coinvolgono anche il fratello Alessandro, attuale amministratore delegato. “Ho iniziato a bazzicare in azienda fin da piccolo, quando io e mia sorella ci divertivamo a contare nastri e borracce in magazzino. Appena iniziata l’università ho cominciato a presenziare qualche mezza giornata in azienda, allo scopo di acquisire familiarità con telai e componenti di biciclette. Poi le mezze giornate sono diventate giornate intere e in seguito più giorni a settimana, fino ad essere operativo quotidianamente, ancora prima di terminare gli studi”.

Non ha mai corso in bici Alessandro, ma da sempre ha visto il suo futuro come definito, con la ferma volontà di portare avanti il sogno del padre. “Oggi il mercato globale ci porta a competere con marchi che negli anni ’70 e ‘80 nemmeno esistevano. Quello che ho cercato di fare da quando sono entrato in azienda è stato recepire questi cambiamenti, facendo in modo di anticiparli quando possibile, ma soprattutto capire quali fossero i nuovi bisogni e gusti degli utilizzatori, per proporre un prodotto in linea con le loro esigenze sia dal punto di vista tecnico che di stile”.

BIKE 15 - Cover
Passato e presente con la nuova Eclipse S di Guerciotti a confronto nella cover di BIKE.

Grazie a queste scelte Guerciotti è ancora oggi uno dei marchi di biciclette più forti in Italia e all’estero, ma con una propria identità: Milano. “È capitale della moda, del design e dell’innovazione, ed è anticipatrice di nuove tendenze. Valori che ci appartengono e che vogliamo trasmettere in tutte le nostre collezioni, in primis nella nuova linea ‘Inspired by Milano’ appena lanciata per omaggiare la nostra città. Questi sono solo i nostri primi 60 anni. Molti altri ne verranno e il nostro obiettivo è quello di raggiungere traguardi ancora più luminosi per far brillare il nostro gioiello come solo una stella può fare. La stella Guerciotti”.

(Foto: Archivio Guerciotti)

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