Si è confermata punto di riferimento nel settore turismo attivo, nazionale e internazionale, piattaforma di incontro tra territori e operatori ma anche appuntamento immancabile per il pubblico di chi sceglie la bicicletta per le proprie vacanze. La terza edizione della Fiera del Cicloturismo, che si è svolta da venerdì 5 a domenica 7 aprile 2024, a Bologna, ha accolto visitatori da tutta Italia che hanno frequentato i padiglioni dello spazio DumBO.

A offrire spunti per itinerari e suggerimenti di viaggio le aree espositive delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto: regioni italiane che sempre di più stanno investendo e organizzandosi per proporre nuovi itinerari, servizi e infrastrutture a misura di cicloturismo.

Tra le destinazioni estere Spagna, Catalogna, Gran Canaria, Algarve in Portogallo, Turchia, Fiandre, Croazia, Slovenia, Belgio e Giordania, paesi e regioni che hanno saputo sfruttare le loro risorse naturalistiche e turistiche e diventare mete ambite da chi ama scoprire i territori in sella a una bicicletta.

Tante esperienze e divertimento
Anche quest’anno – spiega un comunicato – chi ha visitato la fiera lo ha fatto arrivando anche in bici e ha trovato, grazie alla collaborazione con Shimano Italia, un parcheggio da oltre 500 posti all’interno di un ambiente custodito e con un servizio di prima assistenza.

Nell’Area Kids, offerta da Lazer, oltre 200 bambine e bambini hanno potuto divertirsi e sperimentare attività fisiche in totale sicurezza, mentre i genitori hanno potuto così visitare l’area espositiva in tranquillità.

Apprezzati (e sold out), anche i tour in bici guidati organizzati per scoprire la città, grazie alla collaborazione con Bologna Welcome.

Come organizzare un viaggio in bici, quale alimentazione, allenamento, preparazione dei bagagli e molto altro: i workshop pratici di Bikeitalia sono stati seguitissimi da chi era in cerca di informazioni pratiche per migliorare l’organizzazione del viaggio.

Molto apprezzati e visitati gli stand di bici, con area test ride, e di accessori. Tra i brand del settore bici e servizi Canyon, Gazelle, Ducati, Bergamont, BRN, Repower e altri.

Chi era in cerca di ispirazione ha assistito ai due giorni di talk, tra racconti di destinazioni ed esperienze di viaggio, da Omar Martinello, Ilenia Zaccaro, Kevin Ferrari a Paola Gianotti, che ha chiuso la Fiera ricordando l’importanza della sicurezza sulle strade grazie anche al suo progetto “Io rispetto il ciclista”. Dal palco della Fiera, un appello infine anche alla modifica della riforma del Codice della Strada, in discussione nei prossimi giorni in Senato, rinominato dalle associazioni per la mobilità attiva ‘Codice della Strage’: senza sicurezza sulle strade non può esserci cicloturismo.

Quanto vale il cicloturismo
Il 4° Rapporto Isnart presentato al Forum ha confermato che il cicloturismo si caratterizza come uno dei segmenti a forte trend di crescita, nell’ambito del contesto più ampio del turismo attivo e in plein air: 56,8 milioni le presenze nel 2023 e un impatto economico di oltre 5,5 miliardi di euro, in crescita del 35% sul 2022 e del 19% sul 2019 (4,6 miliardi).

Si sta innescando un circuito virtuoso tra una domanda sempre più attenta, caratterizzata da interessi trasversali e una capacità di spesa medio-alta, e un’offerta di servizi che vanno specializzandosi, così da rendere il cicloturismo una delle tipologie di punta in ambito esperienziale ed emozionale.

Creare reti e comunità
“Obiettivo della Fiera è connettere le persone con i territori, con il mezzo ideale per farlo: la bicicletta”, ha commentato Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo e membro del consiglio di EuroVelo. “Alla sua terza edizione abbiamo visto crescere le connessioni tra territori e persone, luoghi vicini e lontani che si uniscono attraverso enogastronomia, storia e cultura (come quelli tra Toscana e Gran Canaria, Basilicata e Calabria, Terres Monviso con Pinerolese). Le persone che si incontrano in Fiera creano reti e comunità per organizzare eventi per la scoperta dei territori. Il cicloturismo non è solo una nicchia di appassionati, ma un settore che si sta consolidando con professionisti di varie competenze dal punto di vista tecnico (che offrono servizi) e dal punto di vista comunicativo (promozione) e dal punto vista di pianificazione e progettazione (infrastruttura). Novità della giornata dedicata agli operatori anche la presenza di tour operator internazionali che hanno partecipato per incontrare le varie destinazioni”.

“La presenza della Toscana conferma l’attenzione che la regione ha verso il cicloturismo”, ha aggiunto Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica. “Grazie alla straordinaria occasione della partenza del Tour de France a Firenze ancora più forte è diventata la campagna di comunicazione dedicata al bike tourism. Inoltre si è rilevata determinante la grande partecipazione dei territori alla costruzione dell’atlante, con i suoi 15.000 km di percorsi, e alla costruzione dell’offerta con gli operatori locali. Toscana promozione turistica ha quindi costruito un’attenta pianificazione media ed eventi, tra cui la bellissima cornice della Fiera del Cicloturismo a Bologna”.

Foto: @M Martinelli, Courtesy Fiera del Cicloturismo.

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