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van der Poel-Harelbeke

Redazione

Van der Poel: "Meno telefoni, più tifo"

Magari l’autorevolezza di chi ha inviato il messaggio aiuterà a fare centro. Mathieu Van der Poel ha lanciato un appello via social dopo la sua vittoria all’Harelbeke, a una settimana dallo splendido successo di Sanremo. Il campione olandese ha postato un’immagine con decine di spettatori protesi per fotografare con i telefoni issati in alto su uno dei muri in pavé della classica belga. Il tutto corredato da una richiesta: “Mettete via il telefono e urlate più forte”.

Van der PoelFa piacere che anche uno dei massimi protagonisti del ciclismo attuale dica una cosa simile. Perché sta diventando davvero eccessiva questa selva di smartphone calati al passaggio dei ciclisti. Talvolta generano situazioni di rischio perché i fotografi più incoscienti si sporgono troppo ostacolando quasi il passaggio dei ciclisti. Ma in generale produce un effetto straniante vedere queste migliaia di tifosi che attendono per ore il passaggio dei campioni e poi sostanzialmente non guardano il gruppo con i loro occhi impegnati a scattare foto o filmare video da riprodurre poi sui loro profili social. Perdendo così l’esperienza diretta con tutto quello che segue a livello di emozioni vere meno forti. A giudicare dal commento di Van der Poel, deve essere qualcosa che sta iniziando a disturbare anche i ciclisti che vogliono vedere visi e incitamenti veri, più che muri di telefonini.

Van der Poel ha dovuto affrontare ben di peggio sabato in Belgio. Un tifoso gli ha sputato addosso. Gesto incivile che ha spinto la polizia belga ad aprire un’inchiesta per individuare questo barbaro maleducato. Non è la prima volta che l’olandese deve fronteggiare condotte altrettanto inqualificabili. Un anno fa al Giro delle Fiandre uno spettatore gli tirò una lattina di birra e alla Parigi-Roubaix un altro sciocco cercò di farlo cadere lanciando un cappellino tra i raggi della ruota posteriore della bicicletta. Mathieu non fa una piega e continua a vincere con enorme classe, l’esatto contrario di questi selvaggi che devono restare lontani dalle corse. 

(Photo credits: Shutterstock)