Aveva un grande sogno e, almeno in parte, lo ha realizzato: correre in una squadra professionistica malgrado l’età non più giovanissima e un trascorso agonistico sui generis. Chiara Doni, 38 anni, brianzola, una laurea in biologia, era stata protagonista della Zwift Academy, dove era giunta alla finale che metteva in palio un contratto con una squadra professionistica. I test dicevano che il “motore” c’era, aveva i numeri. “Andai molto bene nelle prove, ma scelsero un’altra ragazza, più giovane, su cui la squadra decise di scommettere. Sono rimasta un po’ delusa, ma non ho mai smesso di andare in bicicletta. Ho continuato ad allenarmi nelle pause pranzo perché mi piaceva pedalare e così scaricavo anche le mie tensioni. L’azienda per la quale lavoravo mi aveva concesso una pausa di due ore che mi consentiva di allenarmi. Un quarto d’ora per cambiarmi, il resto del tempo lo trascorrevo in bicicletta. Mi portavo la ‘schiscetta’ e mangiavo davanti al computer dopo l’allenamento. Il sabato e la domenica lo riservavo per le uscite più lunghe”.

Così Chiara, anche dopo l’esperienza della Zwift Academy, ha continuato a pedalare a buoni livelli, anche senza disputare gare. “Poi a luglio del 2023 è arrivata la telefonata della Jayco Alula che voleva farmi correre come stagista”. Chiara ha ovviamente accettato: ”Era il mio desiderio approdare tra i professionisti. È stata una grande emozione ricevere quella telefonata; ero contenta, ma anche preoccupata perché avrei corso in mezzo al gruppo, con atlete più esperte”.

Dopo due mesi è al via al Giro dell’Emilia: ”Un’esperienza bellissima; purtroppo sono stata sfortunata perché penalizzata da alcuni incidenti meccanici alla bici. Poi c’è stata la Tre Valli Varesine dove sono arrivata trentesima. È andata bene, soprattutto in salita dove ho dimostrato di andare come le mie avversarie più forti. In discesa, però, ho perso terreno, anche perché il giorno successivo dovevo tornare a lavorare in ufficio e avevo paura di farmi male”.

L’esperienza nel professionismo sembra conclusa perché la squadra ha scelto di ingaggiare un’altra ragazza, ma la vita di Chiara continua ed è interessantissima. Con l’anno nuovo si volta pagina, è un nuovo inizio, ma il presente e il futuro sono sempre nella bici. “Mi sono licenziata dall’azienda per cui lavoravo nel settore medicale per mettermi in proprio. Svolgo attività di consulenza, sempre nel settore medicale, e a questo affianco l’attività di nutrizionista sfruttando la mia laurea in Biologia. Sto iniziando a seguire anche alcuni ciclisti”. È una vita in tandem con il suo compagno, Luca Vergallito, detto “Il Bandito”, corridore del team Alpecin-Deceuninck che si è conquistato un posto tra i professionisti dopo aver vinto l’edizione 2022 della Zwift Academy. “Spesso usciamo in bici assieme, io faccio magari un’oretta, lui prosegue nell’allenamento. Quando torna è bello che qualcuno si occupi di lui. Stiamo anche collaborando sul versante professionale. Lui segue gli allenamenti di alcuni atleti, io vorrei affiancarmi per curare l’aspetto nutrizionale. Ora che lavoro come libera professionista posso gestire al meglio il mio tempo fra impegni e uscite in bicicletta”.

Insomma, Chiara e Luca sono il nuovo che avanza nel mondo del ciclismo, ma c’è chi ha storto il naso perché non hanno fatto la trafila tradizionale dei corridori: “Ma Luca ha dimostrato ampiamente di meritarsi il posto in squadra. Le critiche, anche quelle più cattive? Le lasciamo correre, non ci lasciamo influenzare”.

Dal buen retiro della Liguria – “il nostro luogo del cuore”, dice Chiara –, dove Vergallito ha preparato la stagione che sta per iniziare, Chiara ci confida da dove è nato l’amore per il ciclismo: “Mio papà è stato un grande tifoso di Fausto Coppi e così attraverso lui mi ha trasmesso la passione per la bicicletta. Fra le donne ho avuto come punto di riferimento Annemiek van Vleuten, per i risultati conseguiti e soprattutto per l’impegno e la determinazione che ha sempre dimostrato in carriera”.

Un consiglio per i ragazzi che si avvicinano al ciclismo? “Divertitevi e diversificate l’attività. Il ciclocross, per esempio, in questo periodo dell’anno fa benissimo”.

(Foto: Courtesy Chiara Doni)

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