In Europa è la scuola il primo alleato della bicicletta e dell’ambiente, insieme a istituzioni sensibili alla sostenibilità di una mobilità più intelligente. Paola Gianotti è appena rientrata in Italia al termine della sua ultima impresa (Cycling No Borders): partita il 30 gennaio, l’atleta piemontese 4x Guinness World Record ha attraversato l’Europa in bici da Helsinki a Parigi.

L’obiettivo del viaggio era duplice: da un lato, misurare la qualità dell’aria; dall’altro, raccontare i progressi europei in materia di ciclabilità, grazie all’incontro con istituzioni, ambasciatori ed europarlamentari, ma anche comuni cittadini e studenti in scambio con Intercultura.

Proprio gli studenti incontrati hanno raccontato a Paola come, per esempio, le mense offrano frutta fresca per disincentivare il consumo di prodotti confezionati e processati, le bottiglie usa e getta di plastica siano “bannate” in favore di borracce riutilizzabili, e vengano organizzati corsi specifici sulla sostenibilità ambientale che insegnano ai ragazzi le buone pratiche per un futuro più verde. Inoltre, spesso, nelle città attraversate dall’atleta piemontese, l’utilizzo della bici come mezzo di spostamento è in diversi modi incentivato.

Cycling No Borders, del resto, non ha voluto essere “solo” un viaggio in bicicletta, bensì un vero e proprio vademecum itinerante per osservare e offrire spunti dalle città più sostenibili e sicure d’Europa, per i ciclisti e non solo. Un modo dinamico di illustrare, anche attraverso i profili social, cosa possiamo imparare dai nostri più prossimi e innovativi “vicini”.

“Quest’avventura mi ha fatto capire ancora di più che la mobilità dolce è una questione di senso civico personale e istituzionale, e di educazione“, il commento di Paola. “Il cambiamento reale richiede un impegno congiunto e coordinato a tutti i livelli della società, dai normali cittadini alle istituzioni”, ha osservato l’ultraciclista amica dell’ambiente. Una voce autorevole, che non guarda con sfiducia l’Italia, anzi, con più aspettative: “Dopo tutti i miei viaggi, dopo aver letteralmente girato il mondo, per me l’Italia rimane il paese più bello e vorrei che fosse anche il più green”.

Durante la visita al Parlamento europeo, a Bruxelles, diversi europarlamentari hanno raccontato a Paola i progressi a livello comunitario e a livello nazionale in materia di mobilità green e soluzioni sostenibili. Anche gli ambasciatori italiani di Varsavia, Luca Franchetti Pardo, e di Parigi, Emanuela D’Alessandro, hanno illustrato i progressi delle città che li ospitano, evidenziando l’importanza di piani urbanistici che favoriscano la mobilità dolce.

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