Mare, sole e vento. Isole, montagne e turismo religioso. Il Gargano, il Salento, i trulli patrimonio Unesco e la Valle d’Itria. C’è già l’imbarazzo della scelta ma ad arricchire ulteriormente l’attrattiva turistica della Puglia ora ci pensa anche la bici. Perché il ‘tacco dello stivale’ ha imparato (eccome) anche a salire sulle due ruote.

La prossima tappa di un percorso che sta rendendo la Puglia sempre più ciclabile è in programma domenica 3 aprile: Bari ospiterà infatti la partenza del Giro d’Italia Handbike, per la prima volta al via da una città del Sud. Un fine settimana che animerà il capoluogo pugliese in due parti: il sabato sarà dedicato alle persone con disabilità intellettiva presso la scuola di ciclismo, mentre la domenica sarà il lungomare di Bari a ospitare gli atleti paralimpici.

L’appuntamento del primo weekend di aprile è però solo una delle competizioni sportive su due ruote che caratterizzeranno il 2022 e che la Regione ha presentato alla stampa nei giorni scorsi. Il calendario dei principali eventi proseguirà infatti il 29 maggio con la gara di granfondo Gargano Bike Trophy, il 26 giugno con il Campionato italiano professionisti assegnato alla Puglia, ad agosto con la Coppa San Sabino e a settembre con la Coppa Messapica e la Targa Crocifisso.

“Stiamo proponendo la Puglia come una palestra a cielo aperto”, ha commentato orgogliosamente il vicepresidente e assessore allo Sport per tutti, Raffaele Piemontese, “dove rafforzare il connubio tra sport, salute, turismo e buona vita a partire dalla bicicletta, simbolo di una mobilità amica dell’ambiente e dei paesaggi della nostra regione”. L’obiettivo, pertanto, è quello di rendere variegata l’offerta. “Vogliamo diventare una destinazione per praticare tutti i tipi di ciclismo: il ciclocross, il ciclismo su strada, il mountain biking, il bmx, il trial, il paraciclismo e”, ha rivendicato Piemontese, “il ciclismo su pista, considerando i 38 milioni e mezzo di euro che abbiamo già investito e le altre risorse che abbiamo intenzione di investire sulla rete degli impianti sportivi di tutta la Puglia”.

La bicicletta, in sostanza, “come asse importante dell’offerta turistica pugliese”, come lo ha ribattezzato il neo assessore al Turismo, Gianfranco Lopane. E per destagionalizzare, il cicloturismo (e gli eventi sportivi legati alla bici) possono rappresentare lo strumento ideale per essere attrattivi tutto l’anno, intrecciando le due ruote alle bellezze dei paesaggi, la cultura e la bontà enogastronomica.

Non solo parole ma azioni concrete. Come il Patto di Mattinata, nato, neanche a dirlo, durante una gara nazionale di ciclocross, altro partecipato evento nel novembre scorso tra le strade del Gargano. Un protocollo – Pedalare per viaggiare – finalizzato a “iniziative comuni tese allo sviluppo dello sport con riferimento alla crescita sociale, culturale ed economica e alla massima diffusione dello sport per tutti e in particolar modo del ciclismo, con particolare attenzione a garantire pari opportunità, senza distinzione etnica, di genere, di sesso, sociale ed economica”. E la risposta dei sindaci del territorio non si è fatta attendere: su sollecitazione di Aci Puglia, stanno continuando ad aderire molti Comuni e finora sono oltre 80 i firmatari.

“Sono tutti primi cittadini accomunati da una stessa visione di bike economy per i nostri territori”, ha concluso Lopane. “Proprio l’economia sostenibile legata alla bici rappresenta sempre di più nel contesto internazionale una vera opportunità e lo sarà sicuramente anche per la Puglia”.

Rivediamo la puntata di BIKE Focus dedicata alla prima edizione del Puglia Bike Forum

Lopane - Piemontese - Dagnoni
Da sinistra Gianfranco Lopane, Raffaele Piemontese e il presidente della Fci Cordiano Dagnoni.