Articolo apparso sul numero 15 di BIKE, allegato a Forbes Italia di gennaio 2024

BIKE è, fin dalla nascita, il magazine per chi ama vivere in movimento. Come ebbe a dire con una felice espressione un suo direttore, quasi un “jukebox” delle due ruote. In grado di suonare ogni tipo di sinfonia sulle note dell’innovazione e della sostenibilità. E, come testimonia il restyling del numero che avete tra le mani, il trimestrale edito da Tiscali Italia intende proseguire a raccontare la cultura della bicicletta e della mobilità intelligente distinguendosi dalle tradizionali testate che seguono il ciclismo.

Per questo BIKE ha scelto, fin dalla prima ora, di valorizzare storie e personaggi, vicini e trasversali, al mondo delle due ruote: semplici appassionati, cicloturisti, ciclisti urbani, sportivi ed ex atleti, imprenditori del pedale e startupper tecnologici, capitani d’azienda, personaggi del mondo dello spettacolo e professionisti del settore. Un settore in continua evoluzione, grazie alla spinta del digitale applicato alla bicicletta e al boom delle ciclovie.

Con questa nuova impostazione, grafica e contenutistica, il cartaceo sceglie di puntare su pochi temi, più approfonditi e meglio selezionati, con fotografie eloquenti e a impatto, privilegiando una lettura più diretta e semplificata. Quanto alle tematiche, si spazia dall’industria del ciclismo, non soltanto quello sportivo, alle città modello in Europa per la mobilità del futuro, passando per la sottile linea bianca che unisce la bicicletta alla neve e alla montagna. Come sempre, non mancano il racconto dei territori e delle eccellenze del cicloturismo né la cultura della bicicletta, con rubriche e approfondimenti che a loro volta spaziano dall’alimentazione alla musica.

Tante storie e curiosità uniche che, quando non trovano spazio sulle pagine di BIKE, alimentano il racconto crossmediale sulle nostre piattaforme video e digitali, dal sito Bikechannel.it al canale Bike Channel. Sempre pronti a raccontare alla community, grazie anche al preziosissimo supporto delle pagine social, la bicicletta in ogni sua forma e declinazione. Anche nell’era dei podcast e della smart tv.

(Foto: Matteo Rigamonti)

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